Maltempo, La Spezia conta i danni e si rialza.

LA SPEZIA- L’eccezionale maltempo di lunedì 29 ha lasciato le sue tracce. Nonostante già da martedì sia iniziata la pulizia, la città mostra ancora i segni del nubifragio della settimana scorsa. Rami caduti, alberi spezzati a metà, lampioni del Molo Italia quasi del tutto divelti. Il sindaco Pierluigi Peracchini parla di milioni di euro di danni in città. Gli alberi, cadendo, hanno tranciato le linee elettriche, lasciando al buio le zone collinari.

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Un plauso va ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile, che hanno realmente fatto tutto quello che hanno potuto.

Il monitoraggio della situazione è stato puntuale e preciso e probabilmente questo ha “costretto” la gente a casa, evitando ulteriori danni. A mente fredda, però, va rilevato quanto siano importanti la potatura e la cura degli alberi. Sono caduti, in alcuni casi, rami e/o alberi già segnalati come pericolanti, un grido d’aiuto ignorato dall’Amministrazione. Certo la cura del verde urbano ha costi altissimi, però è con la prevenzione che si possono evitare certi danni.

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Per fortuna c’era stata la pulizia dei canali, quindi da quel punto di vista è stato tutto tranquillo. Anche i tombini hanno retto bene, ma ora sarebbe necessario un passaggio per verificare la situazione attuale, perché foglie, aghi di pino e rifiuti potrebbero averli invasi e, siccome le previsioni danno ancora pioggia, potrebbero diventare pericolosi.

E sarebbe, forse, anche il caso di ripensare alla collocazione delle navi da crociera: abbiamo ancora tutti davanti agli occhi le immagini del “bestione” che va alla deriva, passando pericolosamente accanto al Molo Italia completamente invaso dal mare e al Faro. Si è trattato, dal punto di vista meteorologico, di un evento eccezionale, con raffiche di vento mai viste, ma non si può ignorare il pericolo che abbiamo corso lunedì pomeriggio.

Per il resto, città e provincia si rialzeranno presto: i liguri sono abituati a cadere e riprendersi.

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