Inaspettata sorpresa dal salotto del signor Rossi (Comitato NoBiodigestore Saliceti)

SANTO STEFANO MAGRA- Siamo rimasti molto sorpresi dalla trasmissione “Il salotto del signor Rossi”, andata in onda venerdì sera su TLS.

Quando è stata invitata una rappresentante del Comitato “Vivere bene La Macchia” per un’intervista, noi tutti abbiamo creduto che ci venisse offerta una possibilità per esprimere pubblicamente il nostro pensiero; invece si è trattato di una serata in onore dell’ad di Acam SPA, per la quale l’intervista preregistrata è servita soltanto per offrire all’ospite d’onore la possibilità di screditare facilmente gli avversari, arrivando ad insinuare velatamente che gli oppositori all’impianto di digestione anaerobica, non sappiano di cosa stiano parlando confondendolo con un inceneritore.

Tante sono state le affermazioni inesatte espresse nel corso della puntata, alle quali nessuno ha potuto ribattere.

Anzitutto, affermare che l’impianto proposto sia l’unica soluzione per la chiusura del ciclo dei rifiuti in alternativa allo smaltimento in discarica, è assolutamente falso; esistono altre possibilità per il recupero del rifiuto organico e gli esperti di salute ambientale, così come le linee guida europee in materia di trattamento dei rifiuti, pongono la digestione anaerobica all’ultimo posto tra i possibili trattamenti della FORSU, sia per la convenienza economica che per la salute pubblica.

Come in altre occasioni, si sostiene l’affidabilità di tali impianti perché promossi da Legambiente, omettendo di dire che questa Onlus ha interessi diretti nel biogas. A tal proposito invitiamo di documentarsi in rete. Non ci appare per nulla il soggetto più affidabile da prendere come riferimento.

La redditività del tipo di impianto proposto, al momento, è garantita soltanto dagli incentivi per le energie alternative, dopodiché il costo dell’impianto non più redditizio graverà totalmente sui contribuenti. Altrettanto per i costi di trasporto che aumenteranno a causa della localizzazione degli specifici impianti di trattamento, i quali graveranno, per convenzione, totalmente sulle tariffe applicate ai cittadini.

Secondo il nostro parere, nel tempo, sono stati ribaltati i ruoli e le funzioni degli enti locali e delle aziende; il buonsenso ed i principi democratici dispongono che siano le pubbliche amministrazioni a decidere le soluzioni strategiche per la gestione dei servizi pubblici, nell’interesse dei cittadini che rappresentano, mentre le aziende, che logicamente perseguono il profitto, si limitino a proporre le loro migliori offerte per gestire il servizio richiesto; non è ammissibile che, come nel caso in questione, siano le aziende a decidere la soluzione più conveniente per loro e che la impongano alle amministrazioni e di conseguenza ai cittadini che, secondo questa insana logica monopolistica, dovrebbero soltanto subire senza avere il diritto di pronunciarsi.

Confidiamo che l’emittente televisiva TLS, che consideriamo molto importante e utile per l’informazione locale, conceda altrettanta disponibilità e spazio anche ai comitati dei cittadini contrari all’impianto, in modo che possano realmente esprimere le proprie ragioni, magari invitandoli alla stessa trasmissione.

Coordinamento NO Biodigestore Saliceti
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