Un libro? Perché no. “Siate ribelli, praticate gentilezza” di Saverio Tommasi. Recensione a cura di Annalisa Serafini

Chi ci insegna ad essere genitori? Che ruolo devono avere negli anni turbolenti che viviamo un papà ed una mamma nel crescere ed educare i propri figli? Quello che un tempo era “il mestiere più difficile del mondo”, adesso sembra esserlo diventato ancora di più.
Chi ci aiuta ad educare i nostri ragazzi in un mondo globalizzato, dove impera la religione dei consumi, dove assistiamo impotenti alla mcdonalizzazione del mondo, alle mille notizie asfissianti, all’uso impazzito di tablet, cellulari, computer e ogni più piccolo dispositivo tecnologico? Una società che sembra averci tolto, o sembrano spariti, i sani e vecchi valori di un tempo: dove vince chi è più furbo e non onesto, chi sgambetta il collega, chi non è sincero con un amico, chi segue i valori dell’inutile e dell’apparire, di chi sfoggia ultimo modello di iPhone e deride chi non ha la stessa marca, di chi pensa che lo studio non è impegno e sacrificio, ma se sei bravo ad ottenere aiuti e agganci trovi un lavoro alla faccia di chi fatica su libri ed esami.
Il mondo contemporaneo ci appare una grande ed eterna CORSA: un perenne inseguire…che cosa? C’è chi segue insomma le mode e i trend del momento lasciandosi “accalappiare” dalle mille forme di pubblicità, dai calciatori non più uomini di sport ma oggetti-immagine, dal business del “più hai più sei” e dai programmi TV ormai vuoti di contenuti, ma pieni di stupide frivolezze.

A queste ed altre domande risponde il libro di Saverio Tommasi, un breve testo, scritto per le proprie giovani figlie, a cui elargisce consigli sotto forma di dialogo.
È uno di quei libri che si dicono “si legge tutto d’un fiato” o “in una notte” tanto il lettore resta attratto ed emozionato da questo dialogare pacato, saggio ed intelligente.
Un libro per tutti. Adulti e ragazzi, perché le parole e la morale di Tommasi valgono per tutte le età.
Come dice l’autore nella quarta di copertina:”ci vuole coraggio bimbe mie ad andare fuori tema. Vestirsi senza abbinare i colori. Fare 100 metri per buttare una cartaccia. Dire sì a un appuntamento d’amore senza prima guardare l’agenda. Leggere un libro in metropolitana. Mettersi il casco. Sorridere”.
Buona lettura!

Annalisa Serafini
Email: annalisaserafini@libero.it

 

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