La Spezia una città, fuori controllo su alcuni importanti problemi di prevenzione ambientale.

LA SPEZIA- Aumenta la mancanza di credibilità degli enti e delle istituzioni che hanno la responsabilità della prevenzione e dei controlli sulle questioni della salvaguardia ambientali e le conseguenti ricadute sulla salute dei cittadini. Potremmo segnalare cose gravissime che riguardano il nuovo ospedale tanto atteso dai cittadini,potremmo parlare del futuro legato ad Enel, ovvero dei 74.000 mq dell’impianto che comprendono la parte marittima del molo come della zona a terra.

Ma come esempio in questa fase portiamo a conoscenza dei cittadini la gravità di un inquinamento del nostro mare davanti ai quartieri del Levante (Canaletto, Fossamastra, Pagliari), aggredito nello specchio d’acqua,fino a pochi giorni fa, da sversamenti fognari in due canali che scorrono in zona, in Via Privata Cieli ( sul perimetro ad Ovest della Termomeccanica e l’altro (fosso Fossamastra) che scorre sotto il cavalca ferrovia per arrivare anch’esso nello specchio acqueo succitato. La cosa angosciante e gravissima è che queste denunce, formalizzate da anni prima dalla ex v^ Circoscrizione e dopo dal Coordinamento dei quartieri del Levante e da vari cittadini seguiti dai sopralluoghi fatti dalla polizia municipale, di cui esistono verbali, non sono state oggetto di risposte sulle cause e sulle responsabilità dell’inquinamento. La cosa si ripete in questi ultimi mesi con altre denunce dei cittadini del Levante rivolto al Comune, come ad altri enti con sopralluoghi fatti e di cui si conoscono le date in quanto i sottoscritti, firmatari degli esposti, hanno partecipato direttamente con i funzionari della Capitaneria di Porto, di Arpal, rilevando e fotografando gli sversamenti ed anche la fonte di provenienza. Poi ci fu moria dei pesci davanti alla foce del fosso Fossamastra e si ebbero assicurazioni di apertura di un’inchiesta e della trasmissione dei risultati ma, a distanza di mesi dal giorno del sopralluogo, non abbiamo avuto alcun riscontro e lo stesso vale per i cittadini che avevano, per loro conto, denunciato la cosa.

Insomma, sembra chiaro che nessuno di noi abbia diritto di sapere di chi siano le responsabilità e viene proprio a configurarsi anche nella questione specifica un atteggiamento ed un comportamento strano da parte di chi dovrebbe tutelare e far rispettare le leggi vigenti.

Nonostante tutto i cittadini con molta pazienza dopo anni e dopo gli ultimi sversamenti fognari attendono risposte e trasparenza e… continuano a sperare.

Rita Casagrande per il Coordinamento Dei Quartieri Del Levante

Franco Arbasetti per la V.A.S. (onlus)

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