Ospedale Felettino/1. De Paoli: “Ragionare su altre soluzioni”.

GENOVA- “Da troppi anni  i cittadini della Spezia attendono un nuovo, moderno e funzionante ospedale, che oggi purtroppo sembra irraggiungibile per le scelte inopportune fatte in passato. Dal punto di vista politico, a mio parere questa situazione è da imputare alle Amministrazioni di sinistra degli ultimi anni che non hanno saputo individuare un’area adeguata alla costruzione del nuovo plesso ospedaliero. Infatti, secondo gli esperti l’ospedale è costruito su una faglia sismica; viste le criticità del suolo, le fondamenta di una simile costruzione dovevano essere previste con tecniche particolari sostenendo costi idonei per la sicurezza; gli importi stanziati sicuramente risulteranno alla fine insufficienti; l’area individuata è decentrata per un Ospedale provinciale; la demolizione del vecchio Felettino ha comunque ottenuto il risultato di cancellare un grosso scandalo, di cui è politicamente responsabile la sinistra, quale la costruzione del cosiddetto ‘Padiglione AIDS’ costato alla collettività oltre 7 milioni di euro senza che sia mai stato terminato e nemmeno collaudato. Inoltre, la piana di S. Stefano, per la vicinanza ai caselli autostradali, è sempre stata ritenuta da tutti l’area più idonea  alla costruzione di una struttura sanitaria per l’intero territorio della provincia della Spezia nell’eventualità della costruzione di un nuovo edificio. Non è tutto. Il continuo rimpallo delle responsabilità tra Enti vari sulla progettazione esecutiva dell’opera ha evidenziato in misura ancor più netta che le criticità sopraesposte, collegate alle caratteristiche morfologiche del terreno individuato, sono state di fatto sottovalutate e quindi mi impegnerò a cercare una soluzione anche a questo problema. Dopo tre anni dall’inizio dei lavori, purtroppo ho constatato personalmente che non hanno ancora costruito neanche la paratia di contenimento a monte del’edificio. Ora più che mai occorre quindi aprire un dibattito serio perché, a questo punto, forse conviene prendere in considerazione anche la possibilità di abbandonare l’originario progetto del nuovo Felettino, pensando a una completa ristrutturazione del nosocomio S. Andrea, tuttora in piena attività e già in parte ammodernato. I Padiglioni del S. Andrea sono una decina. La ristrutturazione del Padiglione Quinto, ad esempio,  è costata circa 5 milioni. Si può quindi ipotizzare che, con una spesa di 50-60 milioni di euro l’ospedale in centro città potrebbe divenire una struttura moderna ed efficiente con la garanzia di un miglior servizio alla collettività. Altre risorse potrebbero inoltre essere destinate per l’adeguamento dell’ospedale di Sarzana, che deve rimanere un punto di forza sul territorio, con l’obiettivo di costituire un’eccellenza diversificata tra La Spezia e Sarzana con strutture sanitarie non concorrenti nelle singole Specialità sanitarie”.

Giovanni De Paoli, consigliere regionale Lega Nord Liguria-Salvini e componente II Commissione consiliare Sanità

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