Lerici celebra la Giornata della Pace.

LERICI – Il Comune di Lerici torna a celebrare la Giornata della Pace. Una solennità civile e, al contempo, una giornata da dedicare alla pace, fraternità e dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore dei patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena”: è quanto sancito dalla legge n° 24 del 10 febbraio 2005, che individua nel 4 ottobre la giornata in cui celebrare il valore universale organizzando cerimonie, iniziative e incontri in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado.

L’Amministrazione Comunale ha organizzato, per giovedì 4 ottobre, le seguenti iniziative, rivolte agli studenti dell’Istituto Comprensivo e a tutta la cittadinanza:

alle ore 10 appuntamento nel piazzale antistante il Comune di Lerici, dove il Sindaco, insieme ad altre autorità civili, militari e religiose, porteranno il proprio saluto a una rappresentanza di studenti. Sarà l’occasione per celebrare tutti insieme l’importanza del valore a cui è dedicata la giornata, presentando gli appuntamenti in programma.

Alle ore 10.15 avrà luogo la premiazione del concorso di poesia “Mamma e Papà in tutte le lingue del mondo. Le parole che non ti ho detto”, l’iniziativa promossa dal Comune attraverso la quale imparare ad accettare e liberare i sentimenti verso le figure parentali, fondamentali nella formazione umana e culturale di un individuo. Gli elaborati, scritti in tutte le lingue, sono stati raccolti nel corso dell’anno in un’urna posta nell’atrio del palazzo comunale per giungere, proprio giovedì 4 ottobre, alla premiazione finale.

Si prosegue alle ore 10.30 al Teatro Astoria con la presentazione del libro “Le avventure di Joy” di Stefano Belinghieri.

Alle ore 11, in Sala del Consiglio, sarà la volta della conferenza per le scuole secondarie di primo grado di Lerici e San Terenzo “Difesa dei diritti dei bambini in Siria” a cura di Federica De Benedictis della Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale.

Dalle 16 alle 17.30, nella biblioteca comunale A.Doria, il workshop “Storia preziose”, incentrato sulla storia di Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia, a cura dell’associazione culturale Artemisia.

Alle ore 18, nella Chiesa di San Francesco, avrà luogo la Santa Messa in onore dei patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena, durante la quale si svolgerà la benedizione del nuovo anno scolastico 2018/19.

Alle ore 21, in Sala del Consiglio, avrà luogo un’intervista a Federica De Benedictis, in collegamento Skype con il Dott. N.Antaki, co-direttore dell’ospedale S.Louis di Aleppo, dedicata al tema “Guerra:la speranza è donna?”.

<Quest’anno abbiamo voluto caratterizzare la giornata 4 ottobre partendo da Santa Caterina da Siena, donna coraggiosa e appassionata. Proprio da una riflessione sulla sua figura è nato lo slogan di quest’anno: la speranza è donna? – commentano l’assessore all’Istruzione e alle Politiche educative Laura Toracca e il consigliere delegato alla Cooperazione internazionale allo sviluppo Manuela Mussi -. Le immagini scelte per la locandina sono indicative: bambini e bambine sono rappresentati mentre vanno a scuola correndo attraverso le macerie e due bambini, uno musulmano e l’altro ebreo, rappresentati invece di spalle. Questi due bambini paiono voltare le spalle al conflitto, per rifiutarlo ma, mentre lo fanno, evidenziano le loro differenze culturali, etniche, religiose e, al contempo, il loro essere estremamente simili, amici, bambini. Semplicemente bambini. La scelta di queste immagini molto forti non è casuale: i bambini voltano le spalle alla guerra, perché i bambini non vogliono la guerra. Basta leggere le toccanti parole della poesia di Talil Sorek e pensare che sono frutto del pensiero di una bimba di soli 13 anni per capirlo. Loro vogliono andare a scuola, imparare, crescere insieme al di là delle ideologie, degli schemi, dei pregiudizi, di tutti i “muri” che gli adulti ergono. E le donne? Che ruolo rivestono in tutto questo? Le donne generano vita. E allora si : non si può non affermare con fervore che la speranza è donna, anche e soprattutto in guerra. Il coraggio, la determinazione, la pazienza e la passione delle donne, delle madri, delle volontarie sono la speranza, e danno speranza, alle generazioni future>.

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