Baldino (Per la Nostra città) interviene su Enel.

LA SPEZIA- Se in politica esiste una logica, e inizio a pensare che non esista, qualsiasi individuo dotato di un minimo raziocinio si chiederebbe come mai una mozione presentata da una forza di maggioranza non venga votata dagli alleati della medesima. Come mai, anzi, si pensi di presentare contro questa mozione, e non è la prima volta che accade, un ordine del giorno che di fatto ne sconfessi in tutto o in parte il senso.

Questo a maggior ragione, se il tema in essere è quello di ENEL e la forza di maggioranza, autrice della mozione è da anni presente sull’argomento e sul territorio a difesa della salute dei cittadini. E’ insomma una forza ambientalista “informata sui fatti” e che dovrebbe dunque rappresentare,se mai il valore aggiunto di questa maggioranza. Perché, insomma mi chiedo, noi abbiamo come forza di maggioranza votato mozioni presentate dalla Lega o da altre forze politiche, mentre ogni volta che “Per la nostra città” presenta una mozione, specie su argomenti cari, non solo al nostro elettorato, ma anche a una gran parte degli spezzini ci sentiamo regolarmente “prigionieri” di una maggioranza che non ci appoggia, ma anzi, neppur troppo velatamente, ci osteggia sino poi a votarci regolarmente contro ?

Sino a quando dovrà durare tutto ciò, prima che qualcuno , che non sia il solito consigliere linguacciuto e ineducato, parli e si esprima, aprendo con noi un confronto pubblico che faccia finalmente capire a chi ancor oggi non capisce , quali erano gli accordi programmatici di un apparentamento nel quale io per primo ho fermamente creduto e dunque “chi non rispetta cosa?”

E allora vediamo questa mozione risultata per la maggioranza invotabile e quindi bocciata: “La presenza della centrale ENEL a carbone nella nostra città costituisce a tutt’oggi una grave fonte inquinante e un oggettivo fattore di nocumento alla salute delle persone” recita in apertura.

Qualcuno pensa che ciò non sia vero ? Spero proprio di no.

L’unica vera cosa che interessa alla comunità spezzina e l’unico vero modo di rappresentare e soddisfare idoneamente i suoi reali diritti e bisogni sta nell’impegno a fare si che la centrale venga dismessa il prima possibile” proseguiamo nelle premesse. Una cosa che in campagna elettorale, affermavamo noi, come molti degli attori della attuale maggioranza, Sindaco compreso.

Qualcuno ha cambiato idea ? Evidentemente si, se nell’attuale odg approvato in consiglio, senza il nostro voto, si afferma che “Dobbiamo chiedere a ENEL di rimanere per continuare a produrre energia attraverso l’uso di gas non inquinante” (il che peraltro denota una assoluta ignoranza in materia epoca memoria storica). Nel dispositivo della nostra mozione chiediamo poi, tra le altre cose, di impegnare il Sindaco e la giunta a “attivare da subito tutte le misure di tutela della salute dei cittadini a fronte della nocività del carbone, disponendo una valutazione di impatto sanitario secondo le linee guida predisposte dalla Regione Liguria con la DGR 1295/2016”

Ad applicare cioè un protocollo (e non discorsi generici) peraltro parametrato proprio dalla attuale giunta regionale che è del solito colore politico di quella cittadina.

A qualcuno dunque forse fa paura indicare una strada precisa che ci porti a conoscere finalmente dopo anni di “vaghi discorsi” se e quanto incide la presenza della centrale sulla salute dei cittadini, onde in caso di necessità “adottare provvedimenti di salvaguardia sanitaria anche attraverso l’esercizio dei previsti poteri ordinatori.” ? (sempre dalla nostra mozione)

E concludo, saltando altri punti importanti del dispositivo che potrete comunque visionare sul sito del Comune o ancor più facilmente sui social “A inserire nel nuovo Piano Urbanistico del Comune il vincolo di destinazione funzionale dell’area attualmente occupata dalla centrale e di vietare la installazione di impianti e/o attività classificabili come industrie insalubri di prima classe” . 

Anche in questo caso cioè si chiedeva di utilizzare l’unico strumento in mano a una amministrazione per dire a un proprietario di un area, non tanto quel che sul suo terreno egli può fare, quanto piuttosto quel che una amministrazione e una collettività su quel terreno non vuole che si faccia.

Si chiama PUC e non è né una parola maledetta, né qualcosa di rivoluzionario o integralista, ma un semplice strumento in mano alle amministrazioni per tutelare un area e chi la abita da uno sfruttamento dannoso per la salute o la sicurezza dei cittadini da parte di chi la possiede.

Tutto qui. Noi principalmente chiedevamo ciò. Poche cose, ma precise in difesa della salute e della sicurezza degli spezzini. Eravamo disposti e anzi trovavamo giusto e corretto, data l’importanza del tema, anche lavorare su un percorso che portasse a un documento condiviso da tutto il Consiglio Comunale, ritirando in questo caso la nostra mozione. Ha tentato in questo senso e lo devo ringraziare di trovare una quadra con tutte le forze politiche il collega Umberto Costantini. Tutto però è risultato inutile e ancora una volta ci siamo visti votar contro dalla nostra stessa maggioranza. Vorrei davvero capire il perché di tanta avversione nei nostri confronti, E lo vorrei capire magari anche attraverso un incontro pubblico. Questo a vantaggio anche dei cittadini, alcuni sempre più “spaesati”, di fronte a una situazione che, per quanto ci riguarda, ha sempre più del paradossale.

Massimo Baldino Caratozzolo

(Per la nostra città)

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