Casagrande e Arbasetti: “Occorre ripensare l’iniziativa sui sacchetti viola”.

LA SPEZIA- L’iniziativa dell’assessorato all’ambiente sul sacchetto viola, pur potendo apprezzare l’obiettivo, non è condivisibile purtroppo da una buona parte degli utenti; questo perché per molti cittadini diventa una ulteriore complicazione e potrebbe creare una deprecabile tendenza, ovvero quella di cercare lo smaltimento del secco in modo clandestino anche da parte di coloro che hanno cercato, sino ad oggi, di fare la raccolta nel migliore dei modi.

Questo perché tenere in casa due settimane questo sacchetto (come gli altri d’altronde) crea non pochi problemi se non si ha uno spazio esterno in cui metterli ,ed ancora più grave per coloro che hanno degli animali domestici, per la precisione un gatto la cui lettiera deve essere gettata nel famoso sacchetto viola. Questo fa in modo che lo stesso abbia un cattivo odore e si riempia prima ed uno ogni 2 settimane è difficile sia sufficiente.

Si potrà dire che esiste anche la lettiera compostabile, ma,a sentire chi ha un gatto, il prezzo viene più che raddoppiato e quindi è un notevole aggravio di spesa e il costo della spazzatura sale, come sale se si usa più di un sacchetto ogni 15 giorni

Pare proprio che di fronte alla realtà forse l’organizzazione sull’uso del sacchetto viola vada ripensato.

Rita Casagrande e Franco Arbasetti (Quartieri del Levante)

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