Un libro? Perché no. “I delitti del Bar Lume”, di Marco Malvaldi. Recensione di Annalisa Serafini.

“L’estate sta finendo e un anno se ne va…” cantavano i Righeira anni fa nell’ennesimo tormentone vacanziero. Ma se avete ancora voglia di prolungare l’aria di mare, il sole, la sabbia e l’odore di salmastro o le bevute al bar e gli insopportabili 40 gradi all’ombra vi porto a Pineta, piccolo e pettegolo e turistico paese di mare, della costa Toscana. Se zummiamo l’obiettivo (un tempo della cinepresa ora dell’ultimo iPhone o BlackBerry) troviamo in questa ridente località da cartolina, un bar anzi un “barre”, come direbbero i nostri protagonisti: il BarLume. E qui sono ospiti fissi, fin dall’apertura alle 6 del mattino, per colazione, pranzo e cena, senza togliere i pomeriggi a base di paste-merenda a scrocco, fra giochi a biliardo e giochi di carte, i quattro pensionati (detti anche “la banda della MagliadiLana“). Già perché invece di pensare ai nipoti, alla pensione o alla Gazzetta dello Sport si dedicano a investigare – o meglio a farsi gli affari di tutti e di tutto – su vecchi delitti, sparizioni di giovane ragazze, turisti russi morti soffocati, falsi incidenti di auto… Li “sopporta” Massimo, il barista titolare, laurea cum laude in matematica a Pisa, che stanco di essere superato ai concorsi dall’ennesimo raccomandato di turno e grazie a una grossa vincita al Totocalcio, decide di cambiare vita e aprire un bar.

Insomma ne vengono fuori i piacevoli libri investigativi di Marco Malvaldi, editi da Sellerio, dove al gusto dell’indagine e della scoperta del colpevole, ci trovate fulminanti battute in salsa (piccante) toscana, che rendono questa serie di libri godibilissimi da leggere e divertenti al tempo stesso.

Dai vari testi la TV Sky ha tratto una serie di telefilm interpretati da Filippo Timi (nel ruolo del barista Massimo) con l’indimenticabile Carlo Monni o Alessandro Benvenuti. Le indagini si svolgono sempre al BarLume, dove si muovono (e parlano ma quanto parlano) Nonno Ampelio, Pilade del Tacca, il Rimediotti, con la barista-bellissima Tiziana (su cui è vietato fare commenti, pena 10 euro dalla pensione), il suo ex-marito Marchino addetto ai cocktail per happy hour, il vicequestore di Pineta, Alice Martelli, eterna fidanzata di Massimo. Ultimo libro uscito nella serie è “A bocce ferme”, ma il consiglio è di iniziare dal primo, seguendo evoluzione dei personaggi e delle trame (anche se ogni libro è in autonomia). Libri non banali, ben scritti, con tanta ironia e battute che vi regaleranno la passione di mettervi a sedere a un tavolino del BarLume per ascoltare su che nuova diavoleria stanno mettendo le mani i nonnini-investigatori… magari occhio perché quei tipi lì… la sanno davvero lunga! Buona lettura, anzi di più, divertimento e tante risate!

Annalisa Serafini (email: annalisaserafini@libero.it)

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