Tempi ancora lunghi per la “Mazzini”: la riapertura slitta al prossimo anno.

LA SPEZIA- Si allungano ancora i tempi per la riconsegna alla città della Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, chiusa per lavori dal 27 luglio 2015. Nella Commissione del 30 marzo scorso l’Assessore ai Lavori Pubblici Luca Piaggi ne aveva annunciato la riapertura per giugno-luglio, (articolo) termine slittato poi a settembre. Siamo quasi a ottobre e la Biblioteca rimane chiusa. Il consigliere Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune) ha quindi convocato la Commissione, alla quale hanno partecipato gli Assessori Luca Piaggi e Paolo Asti, (Assessore alla Cultura) assieme alla dottoressa Marzia Ratti.

Piaggi ha ricordato i lavori effettuati, sottolineando le difficoltà alle quali sono andati incontro gli operai, essendo Palazzo Crozza un edificio storico, sottoposto a vincoli, sia nella struttura che negli ornamenti (affreschi, decorazioni). Si è dovuto effettuare un restauro conservativo prima di tutto e si è dovuto procedere lavorando all’interno per l’adeguamento dell’impianto elettrico. Infine, in chiusura di lavori, è sorto un ulteriore problema: il locale caldaia è troppo rumoroso, quindi va insonorizzato.

I lavori di adeguamento hanno fatto sì che si riducessero gli spazi per i libri, che passano da 140.000 a 110.000, con priorità, secondo quanto detto dall’Assessore Asti, a quelli sulla storicità spezzina. E gli altri 30.000? Alla domanda posta dal consigliere Roberto Centi, (LeAli a Spezia) l’Amministrazione non ha saputo dare una risposta. Cosa fare di quei volumi in accesso, ancora non si sa. Forse verranno messi a disposizione solo su prenotazione, ma ancora non c’è nulla di sicuro.

Ma i tempi di riconsegna alla città? Chiede Jessica De Muro (M5S). Anche qui, non c’è una risposta. Piaggi assicura che entro la fine dell’anno i lavori saranno conclusi, per il resto… del doman non v’è certezza. Asti aggiunge che probabilmente, in occasione dei 150 anni di Ubaldo Mazzini, sarà aperto, almeno per quel giorno, il portone per onorare il grande poeta spezzino in un percorso dalla Biblioteca al monumento a lui dedicato.

Per quanto riguarda la questione del personale, portata alla luce negli ultimi tempi proprio da Massimo Lombardi, la dirigente Marzia Ratti ha dichiarato che negli ultimi tempi il personale è costantemente diminuito e che si cercherà di fare con il personale che c’è al momento. Per questo motivo non sarà possibile, come chiedeva il Consigliere Oscar Teja,  (Lista Toti- Forza Italia) tenere aperto l’edificio anche la sera, come accade in altre città universitarie, almeno in periodo di esami.

Sempre per questioni economiche, non sarà possibile, per il momento, procedere al restauro del manufatto a fianco di Palazzo Crozza, come richiesto dal consigliere Massimo Caratozzolo (Lista Per la nostra città).

Al momento, gli studenti spezzini possono usufruire della Beghi e della Mediateca Regionale. Per la Mazzini, c’è ancora da aspettare. Chissà quanto. E intanto abbiamo già speso 1.582.000, tra costi dei lavori e perizie di variante (l’ultima di luglio 2017).

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