Voragine in Viale Italia, question time di Massimo Caratozzolo in Consiglio Comunale

LA SPEZIA- Con un question time presentato dal capogruppo Massimo Baldino Caratozzolo, il gruppo consiliare “Per la Nostra Città con Giulio Guerri” ha portato in Consiglio Comunale la problematica relativa alla voragine verificatasi in viale Italia in prossimità dell’Istituto Tecnico nei giorni scorsi.
Caratozzolo evidenzia ” la gravità dell’accaduto, prima di tutto in considerazione del fatto che è stata solo una circostanza fortunata se non ci sono state vittime o persone ferite e poi in ragione dei notevoli disagi che ne sono derivati a carico della cittadinanza, con la prolungata chiusura per un senso di marcia di una così importante arteria stradale.” Riteniamo che l ‘amministrazione comunale – prosegue il question time “debba rendere conto di una considerazione che a fronte di accadimenti del genere si innesca nel senso comune dei cittadini, ovvero che siffatte situazioni non debbano succedere laddove un’adeguata attività di prevenzione, controllo e manutenzione venga assicurata dai servizi che hanno in affidamento la sicurezza e l’integrità del patrimonio stradale di una comunità”.
Con queste premesse, Caratozzolo chiede alla giunta, fra vari quesiti, ” di riferire sulle cause del fatto in oggetto;  se non ritiene che tale problematica (con relativo rischio incolumità) si sarebbe potuta e dovuta prevenire;  quali iniziative di controllo e prevenzione siano state eventualmente disposte, a seguito del fatto in argomento, per garantire che analoghi episodi abbiano a ripetersi nel futuro in altri luoghi della città”.
La lista civica “Per la Nostra Città con Giulio Guerri” fa anche presente che, sempre in relazione alla stessa zona di viale Italia, propria la settimana scorsa, attraverso il proprio capogruppo Caratozzolo, è stata presentata, insieme ad alcune altre istanze, un’interrogazione riguardante lo stato di degrado dei portici, con particolare riferimento allo stato in cui versa il tratto fra via San Cipriano e via Doria, ove, fra l’altro, da tempo risulta, un sensibile sprofondamento della pavimentazione – un aspetto che preoccupa i residenti e che fu già oggetto nel 2016 di un’interrogazione di Giulio Guerri, rimasta senza risposte.
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