Comitato Quartiere Umberto I: “cortili nel degrado e manutenzioni al palo”

LA SPEZIA- Sin dalla nostra costituzione, abbiamo insistentemente richiesto all’amministrazione comunale interventi a beneficio del nostro quartiere dal punto di vista sia della sicurezza, sia della pulizia sia dei lavori pubblici. Su quest’ultimo aspetto, abbiamo denunciato da subito come lo stato di abbandono in cui il quartiere si è venuto a trovare negli ultimi anni si manifestasse anche proprio nelle condizioni delle strade, dei marciapiedi, dei cortili e degli edifici di residenza pubblica. E abbiamo costantemente segnalato i problemi specifici su cui dover intervenire: dalle buche alle carenze della pubblica illuminazione, dai problemi di sicurezza negli immobili Arte alle più diverse condizioni di degrado riscontrabili nei diversi angoli del quartiere. Questa nostra attività di segnalazione, frutto di un contatto continuo con i cittadini, è andata avanti pressoché ogni giorno in questi 14 mesi dall’insediamento della nuova giunta comunale, con puntuali richieste di intervento all’assessore Piaggi aventi ad oggetto i punti dissestati di strade e marciapiedi (avvallamenti, mattonelle rotte, cordoli staccati ecc..), i tratti che rimangono bui in orario notturno e le criticità dei cortili, come ad esempio quello di via Firenze e quello di via Lamarmora/viale Ferrari, contrassegnati da erba incolta, cura del verde inesistente,  pavimentazioni, panchine e tavoli a pezzi. Dobbiamo purtroppo evidenziare che, a dispetto di iniziali aspettative positive, il riscontro dato dall’Assessorato ai Lavori pubblici alle nostre segnalazioni è gravemente insufficiente e le conseguenze sono visibili girando per il quartiere. A parte qualche “frettoloso” rattoppo  in un paio di stradine e marciapiedi e il rifacimento delle strisce pedonali a terra, peraltro non in tutta la rete viaria del quartiere, nient’altro al momento è stato fatto sul piano delle manutenzioni. Quasi tutte le problematiche segnalate più volte da mesi e risolvibili con interventi di cura ordinaria della cosa pubblica, restano  tutt’ora d’attualità e non abbiamo neppure ricevuto risposte su eventuali impegni futuri. La mancanza di miglioramenti dal punto di vista manutentivo pesa sulle condizioni generali di vita del Quartiere ed è causa di crescente insoddisfazione fra i residenti, che percepiscono una riproposizione di quell’atteggiamento di sottovalutazione ed elusione delle istanze del territorio che molti danni ha causato sotto le precedenti amministrazioni a questa parte della città. Se la scusa è che mancano i soldi, respingiamo al mittente questo alibi, perché è lo stesso che abbiamo sentito in passato e non si può accettare. Chiediamo pubblicamente al Comune di ricordarsi delle necessità quotidiane del quartiere Umberto I, che il nostro Comitato contribuisce ogni giorno a ricordargli nel proprio sforzo teso a favorire la migliore collaborazione possibile fra le Istituzioni e la cittadinanza.

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Per il Comitato Quartiere Umberto I
Il Presidente
Jacopo Schiffini
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