L’Asia diventa “facile”, spiegata da Confcommercio.

LA SPEZIA- “Perché Cina e dintorni sono più un’opportunità che una minaccia”. Come suggerisce il sottotitolo dell’evento, il nuovo corso dei Giovani di Confcommercio guarda all’estero, com’è normale in tempi di crisi, e lo fa con uno sguardo di fiducia invece che cavalcando le paure e i luoghi comuni stantii. Una giornata dedicata alle potenzialità, e ai rischi, per le aziende che decideranno di affacciarsi ai mercati asiatici.

L’appuntamento è in programma per la giornata di venerdì 14 settembre, a partire dalle 17, nella sede di Via Fontevivo 19. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

L’organismo è stato recentemente rinnovato nel suo corpo direttivo con l’ingresso di Filippo Lubrano come Presidente, dopo aver ricevuto il testimone da Sabrina Canese, e Ilaria Del Rio come vicepresidente. Compongono il consiglio direttivo anche Giulia Grillo, autrice delle splendide grafiche dell’evento, Stefano Nicora, Clarke Ruggeri e Gustav Birger. 

«Internazionalizzare significa anche crescere – ha detto Gianfranco Bianchi, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia – Il ruolo della nostra associazione è rivolto non solo al commercio, ma anche al mondo dei servizi e del turismo. Un’attenzione che si sta sempre più spostando in questa direzione. La necessità di rinnovare i nostri organismi, tiene conto proprio di questi processi. E Filippo Lubrano rappresenta la dimostrazione di questo. Le sue esperienze sono proiettate verso l’estero, verso il nuovo mercato internazionale. La crescita non deve essere solo strumentale, ma anche culturale. Con l’evento di venerdì 14 settembre vogliamo fornire alle imprese gli strumenti adeguati per avere una maggiore cultura rispetto ai nuovi mercati».

Lubrano, consulente che da anni si occupa proprio di internazionalizzazione delle imprese, soprattutto sui mercati asiatici, e che ha da poco lanciato la sua nuova realtà Asialize, illustrerà le potenzialità (e i rischi) per le aziende che vogliono affacciarsi sul mercato cinese, e anche le opportunità turistiche in inbound.

«Le potenzialità superano di gran lunga i rischi» esordisce ottimista Lubrano «a patto che ci si affidi a studi affidabili e a professionisti seri. Non siamo ai tempi di Marco Polo, e le informazioni sono oggigiorno sempre verificabili, ma intorno alla Cina e all’Asia in generale ho riscontrato tantissimi pregiudizi e “leggende marinaresche” che sono totalmente infondate, o superate da anni. Per un Paese dalla vocazione esportatrice come il nostro, fare business in Asia non è più un vezzo ma una necessità cogente, in tempi in cui i nostri mercati domestici vivono un prolungato periodo di stress. E farlo, non è poi così difficile come sembra».

All’evento parteciperà anche l’assessore comunale Paolo Asti, che qualche mese fa è stato protagonista insieme al sindaco Peracchini proprio di una fruttifera missione in Cina. Ci saranno anche Stefano Senese della Camera di Commercio e Diego Bosoni, in rappresentanza di una delle eccellenze che “ce l’hanno fatta“, ovvero sono sbarcate in Cina e vendono con risultati soddisfacenti sul mercato.

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