L’opposizione: “Estate Spezzina: un flop annunciato”

LA SPEZIA- “Le premesse per una estate spezzina di basso profilo c’erano tutte, a cominciare dal bando di assegnazione licenziato con enorme ritardo, come più volte da noi rimarcato. Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che siamo di fronte ad un autentico flop.“ Così Federica Pecunia, Partito Democratico, Guido Melley, LeAli a Spezia, Paolo Manfredini, Partito socialista e Massimo Lombardi, Spezia Bene Comune: “Una programmazione senza coerenza e con proposte di spettacoli che definire di bassa qualità è un eufemismo; comunicazione e promozione assenti; mancata valorizzazione del territorio e degli spazi urbani; una Pinetina che definire squallida è, anche in questo caso, un eufemismo. Un clamoroso autogol della Amministrazione comunale che invece di offrire una stagione estiva bella, articolata, diversificata ed accessibile agli spezzini ed ai turisti, ha abbassato paurosamente il livello di qualità, con una offerta raffazzonata ed ai limiti del dilettantismo, disertata dagli spettatori, con iniziative semi vuote. Che tristezza, Spezia non si meritava certo questo.”

I Consiglieri Comunali entrano poi nel dettaglio:

1. Programmazione.

Un gruppo di spettacoli messi assieme senza una vera e propria direzione artistica, un filo conduttore coerente ed innovativo; e la maggior parte di basso livello artistico. Quelli più appetibili, come Ermal Meta, proposti ad un prezzo esagerato come 33 euro e comunque concentrati nella parte finale di agosto e settembre, a stagione quasi terminata. Tutti i concerti di maggior richiamo a pagamento. Nessuna iniziativa per ragazzi e bambini, nessun spettacolo teatrale o di danza. Nessuna diversificazione della proposta. Il bando richiedeva almeno 5 location diverse, sono state utilizzate solo 3. Non sono stati minimamente valorizzati i luoghi, la storia e la cultura della città.

2 Comunicazione e promozione.

Non pervenuta per quantità: minima in città e inesistente fuori Spezia. Non commentiamo sulla qualità, abbiamo assistito attoniti a comunicazioni pubblicitarie con errori di ortografia e di punteggiatura e con la dicitura sbagliata della toponomastica cittadina. Stesso discorso per la comunicazione social: presenza minima, contenuti basici, numero di like esiguo. E ci fermiamo qui. Eppure il piano di comunicazione era parte integrante del bando di gara.

3 Allestimenti e sicurezza.

Al di là della scarsa cartellonistica, in città non ci sono segni tangibili della presenza di una programmazione estiva: nessun allestimento per le vie e le piazze, nessuna illuminazione dedicati. E siamo sicuri che siano stati rispettati a pieno i criteri di sicurezza per palchi, vie di fuga, impianti elettrici ecc? Su questo ultimo punto andrebbe svolta una verifica puntuale da parte degli organismi preposti.

4 La Pinetina.

Uno spazio spoglio, triste, male illuminato ed, anche qui, privo di un allestimento anche minimo. Inoltre, sarebbe giusto conoscere i criteri e gli aspetti procedurali che hanno portato l’affidamento di questo spazio a due figli di due dipendenti comunali. Sarà anche tutto in regola, ma l’iter deve essere reso pubblico con trasparenza.

Alla riapertura dei lavori del Consiglio Comunale, i gruppi di opposizione presenteranno una interrogazione in cui si chiedrà di rendere conto, in dettaglio, dei budget spesi divisi per voci, dei biglietti emessi, delle presenze registrate, dei criteri di aggiudicazione della Pinetina; e, contestualmente, se lo svolgimento della estate spezzina è stato rispondente alla lettera ai parametri richiesti dal bando di gara.

Per il futuro si dovrà cambiare radicalmente passo: la nostra città ha bisogno di eventi di qualità e di professionalità di gestione- concludono Pecunia, Melley, Manfredini e Lombardi a partire dai criteri di individuazione dei soggetti affidatari e di assegnazione, che, a prescindere dalle modalità, dovranno essere rigorosi e di durata pluriennale, in modo tale da garantire ad un soggetto terzo capacità di programmazione ed investimento ed al comune facoltà di controllo e verifica. Peracchini ed Asti vengano a confrontarsi in Consiglio Comunale: vedremo se avranno il coraggio di continuare ad utilizzare toni trionfalistici o se ammetteranno un flop che è sotto gli occhi di tutti.”

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