Cordoglio per la scomparsa del Procuratore Attinà.

LA SPEZIA- I Circoli di Legambiente La Spezia, Lerici e Valdimagra, congiuntamente alla Direzione Regionale e Nazionale dell’Associazione, esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del Dott. Rodolfo Attinà, Magistrato che negli anni ha condotto inchieste importanti, che hanno fatto luce su aspetti inquietanti del nostro territorio. Due esempi su tanti: lo scandalo di Pitelli e quello della discarica della Marina Militare “Campo in ferro”.
A lui va il nostro ringraziamento e un rispettoso saluto.

Ieri pomeriggio mi sono recato insieme al collega Avv. Roberto Lamma a Sarzana a portare un ultimo doveroso saluto al Procuratore Rodolfo Attinà.  Sono tanti i ricordi che mi legano a lui, ha lavorato per la nostra città, il suo territorio e l’ambiente e la salute di Noi Spezzini non accettando mai i compromessi dei poteri forti, ha cercato la Giustizia, lottando senza guardare in faccia nessuno… molto spesso in solitudine… io, giovane praticante timoroso, gli ho sempre rivolto parole e saluti legati alla mia professione di “manovale” del diritto poi divenuto “grande“… mi è sempre mancato il coraggio di chiedergli di aprire l’armadio della vergogna sui malaffari del Golfo, tra rifiuti tossici, associazioni criminali di stampo mafioso e armi… Un dolore grande la sua scomparsa … che la terra ti sia lieve Procuratore Attinà, un immenso ringraziamento per aver cercato Verità e Giustizia.
Avv.Massimo Lombardi: Consigliere Comunale di Spezia Bene Comune 
La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime il proprio forte cordoglio per la scomparsa avvenuta ieri del grande Rodolfo Attinà, il magistrato titolare di numerose inchieste contro gli scempi ambientali della nostra provincia. Nel 1984 pose per la prima volta sotto sequestro la “collina dei veleni” di Pitelli, l’ormai famigerata discarica che tenne chiusa fino al 1986, ossia dieci anni prima dell’inchiesta-scandalo della procura di Asti che portò alla ribalta nazionale l’enormità del disastro. Il dottor Attinà è stato un giudice in prima linea, che ha sempre difeso i cittadini e l’ambiente contro le nefandezze di un sistema politico-economico minato dalla corruzione, dall’opportunismo, dal clientelismo e dall’affarismo senza scrupoli nel nome del dio-profitto.
Per gli spezzini un vero e proprio baluardo di integrità e moralità, che ha dato voce al senso di giustizia e di riscatto di una popolazione ferita troppe volte nella sua salute e nel suo territorio. Come non dimenticare, solo per fare un esempio, gli striscioni inneggianti il suo nome apparsi al Senato di Lerici all’indomani dell’inchiesta sulla Cava Viti.
Rifondazione si stringe al dolore dei familiari in questi momenti dolorosi, ricordando con vivo affetto il coraggio e la forza del giudice Attinà.
Spezia non dimentica!
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