Mangia Trekking: Il nuovo confine della mangialonga

La Spezia – Si è affermata sull’Appennino Tosco Emiliano la nuova dimensione delle manifestazioni tipo “ Mangialonga ”. Un modo diverso di camminare, su un percorso nella natura di circa 20 Km, l’alpinismo lento del Mangia Trekking si è confermato quale formula possibile ed accessibile a tutti, per osservare conoscere i territori e le loro importanti peculiarità. Due operativi coordinatori, Marco Correggi ed Ornella Coli, impegnati ad organizzare e sviluppare l’iniziativa, avvenuta attorno a Cervarezza, attraverso la collaborazione, tra il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, il Comune di Ventasso, ( il più grande della montagna appenninica, sul confine con la provincia di Massa e Carrara ) e diverse associazioni e proloco dei territori. L’associazione Mangia Trekking osserva che il successo di questo modo particolare di vivere una Mangialonga, che si è sviluppata dal mattino alla sera tarda, è stato decretato anche dal poter consumare i piatti tipici, seduti, con servizio ai tavoli, in luoghi totalmente immersi nella natura o negli antichi borghi in pietra, con la visita ai musei, nel conoscere gli antichi mestieri dello scultore e del casaro, ed avere sempre la disponibilità di idonei locali igienici. Inoltre, i momenti di relax, come “ la partita alle carte ”, la presenza di tanti luoghi ove ristorarsi lungo il cammino, possibile grazie al motocross dell’associazione “ Le capre del Ventasso ”, ed una galleria fotografica collettiva Epicidea che si è andata aggiornando in tempo reale in rete, hanno contribuito a caratterizzare e rendere piacevole la giornata. Convinta della positività, della coraggiosa manifestazione, partecipata ed a forte impatto sociale, l’associazione Mangia Trekking, mentre ringrazia il Presidente Fausto Giovannelli, del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, per aver dato il via alla lunga camminata, indica questa attività, quale nuovo modello turistico-sportivo della tradizione di montagna.

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