L’Assessore Paolo Asti ricorda Antonello Pischedda.

LA SPEZIA- “Ci ha lasciati un uomo di grande intelligenza e personalità. Antonello Pischedda ha saputo coniugare in questa città, ma anche altrove, le ragioni della politica e quelle della cultura, facendo sì che più di una generazione, tra cui la mia, potesse conoscere ciò che il teatro, la musica e non solo, producevano di più interessante nel mondo anche vivendo in una piccola provincia.

Così Paolo Asti – Assessore alla Cultura del Comune della Spezia commenta la scomparsa, avvenuta nel pomeriggio di ieri, dell’ex direttore del Teatro Civico della Spezia e organizzatore di tanti eventi e stagioni teatrali. “Al Civico seppe portare dal Flower di Kemp a Geraldine Chaplin, fu agente di Carmelo Bene, di Beppe e Concetta Barra, stimato e considerato anche nel mondo della musica Jazz, al punto che molte volte sue notizie mi sono state chieste dai tanti musicisti che seppe portare al Festival di cui fu direttore artistico di numerose edizioni. E’ impossibile esprimere in poche righe il debito culturale che la città ha nei suoi confronti ma certo è stato sicuramente un maestro capace di unire valori culturali all’intrattenimento. Lo ricordo anche – prosegue Asti – come dirigente socialista e come anomalo Senatore della Repubblica – non solo perché si ritrovò in quel ruolo, più che per desiderio, per far fronte alla necessità di sostituire Gianfranco Mariotti scomparso inaspettatamente, ma perché fu anche l’ultima della Prima Repubblica e la più breve della storia. Lo avevo visitato qualche anno fa per un’intervista dove mi dimostrò, al di là delle limitazioni fisiche, una grande lucidità di analisi sociale, culturale e politica. Con lui se ne va un pezzo della giovinezza di tanti spezzini che lo hanno stimato dimostrando nei suoi confronti affetto e amicizia. A nome del Sindaco e di tutta la giunta porgo le condoglianze al figlio Leonardo e a tutti i suoi cari.,,

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