Curiosità spezzine. Il “Menhir del Diavolo”.

LA SPEZIA- Nel percorso della Palestra nel Verde, tra Biassa e Campiglia, emerge nel terreno il Menhir di Tramonti, una grande pietra in arenaria alta 2 metri e mezzo dal peso di 4 tonnellate, chiamata “La Pietra del Diavolo”.

Ad essa sono associate numerose leggende secondo cui lì avveniva il sabba delle streghe, si verificavano fenomeni luminosi paranormali, e apparizioni diaboliche. Addirittura secondo un’antichissima leggenda si narra che si potessero incontrare le anime dei defunti durante il Solstizio d’Estate periodo in cui si assottigliava il velo tra i due mondi, quello terreno e quello dei morti.

Questo Menhir venne scoperto e studiato per la prima volta da Ubaldo Mazzini nel 1922 che lo fece risalire al neolitico.

Per il 21 giugno, durante il solstizio d’estate, l’ombra del menhir di Tramonti si proietta su un lungo muretto a secco in pietra posto proprio davanti al menhir stesso dividendolo esattamente a metà. Evento particolare e soprattutto strano, poiché accade solo ed esclusivamente in occasione del Solstizio.

Accanto al megalite, sono poste due pietre, l’una con un foro circolare e l’altra con uno rettangolare. Si suppone che questi megaliti facessero parte di un sito astronomico e religioso preistorico dell’età del Bronzo, infatti migliaia di anni fa i Menhir si innalzavano
nei luoghi sacri di gran parte dell’Europa; anche in questa zona in origine erano tre: Monte Capri (sopra Volastra), Tramonti e Monte della Madonna.

Un’antichissima leggenda narra che il promontorio occidentale del nostro Golfo era “l’estremo limite del mondo dei vivi” ed era da qui che le anime dei defunti raggiungevano “l’isola dei beati” che si scorgeva dal mare, identificata nella Corsica.

Il menhir di Tramonti sarebbe stato quindi un segnale di orientamento rivolto verso il viaggio verso l’Aldilà…

Il nostro territorio è ricco non solo di bellezze naturali ma anche di leggende e di storie che rendono ancora più affascinate il nostro Golfo.

(Testo di Marco Tarabugi)

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