Marcello Fonte al Mirabello domenica 19.

LA SPEZIA- Occhi neri e dolenti, i lineamenti pasoliniani e una pietas struggente.

Marcello Fonte è l’attore italiano dell’anno, il “canaro” mite secondo Matteo Garrone, premiato a Cannes con il premio per la migliore interpretazione maschile, senza rivali sulla Croisette.

Domenica 19 agosto ore 21.00  ,  sarà a La Spezia , al Porto Mirabello, per la Rassegna “Sotto le stelle il cinema” organizzata da Cinema Il Nuovo e Fondazione Carispezia , ospite d’onore alle proiezioni di “Dogman” e del suo esordio “Asino Vola”  che darà il via alla serata.
Sono passati solo tre  mesi da quella sera, al Palais du Cinema, quando Fonte, stringendo tra le mani il riconoscimento meritatamente attribuitogli dalla giuria di Cate Blanchett, ha commosso l’Italia con la sincerità delle sue parole, ricordando i giorni in cui solo la sua immaginazione riusciva a trasformare il rumore della pioggia battente sulle lamiere della baracca in cui viveva in scrosci di applausi poi divenuti realtà.

Classe 1978, Fonte è cresciuto in una famiglia numerosa a Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, prima di trasferirsi a Roma sul finire degli anni Novanta. «Il sogno è cominciato molto tempo fa – ricorda – quando ero piccolo suonavo nella banda di paese, mi capitava di fare qualche recita per intrattenere la gente. Ma chi poteva immaginare di arrivare al cinema. Sono partito a 19 anni con il sogno di fare il vigile del fuoco. Ma è cambiato tutto. Il cinema mi ha stregato con la sua magia. Perché il cinema è finzione. Ti permette di realizzare i tuoi sogni, di diventare quello che avresti voluto essere. Un vigile del fuoco o un padre di famiglia. Il cinema è plastica, vetroresina. L’unica cosa vera sei tu».

Mi sono affacciato con curiosità sul set di “Una storia qualunque”, c’era Nino Manfredi, stetti in piazza Vittorio fino alle 4 del mattino e alla fine mi fecero fare una comparsata. Poi, nel 2001, per “Gangs of New York”, ho lavorato tre mesi. Neppure sapevo che il regista si chiamasse Scorsese, pensavo fosse “scozzese”, scozzese della Scozia».Sulla scia del successo meritato per Dogman, Marcello Fonte aprirà la serta al Mirabello  con Asino vola, il film che ha diretto e interpretato nel 2015 e che ora ha la possibilità di essere nuovamente distribuito. Un’opera autobiografica che racconta la storia di un bambino che parla con gli animali e sogna di suonare con la banda musicale del paese, anche se le possibilità economiche della sua famiglia non lo permettono. “La storia della mia vita e un progetto nato dalla passione di un gruppo di studenti del Centro Sperimentale” lo ha definito Fonte, intenzionato a “raccontare una storia vera come se fosse una favola” diventata poi realtà vista la sua avventura umana e professionale da Robin Hood delle comparse alla Palma d’Oro.

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