Sismica, sopralluogo alla scuola Poggi-Carducci. Toti: “Adeguamento sismico tema nazionale”.

SARZANA- Si è svolto ieri mattina un sopralluogo alla scuola “Poggi-Carducci” di Sarzana, a cui hanno partecipato il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, gli assessori regionali alla Protezione Civile e all’Edilizia Giacomo Giampedrone e Marco Scajola, la Sindaco Cristina Ponzanelli e tutta la Giunta comunale, il Presidente della Provincia della Spezia Giorgio Cozzani, i tecnici regionali e comunali, l’Agenzia regionale Ire e il Provveditorato agli studi. Nel plesso, che fra elementari, medie e uffici scolastici ospita circa mille bambini, sono attualmente in corso dei lavori di parziale adeguamento sismico con l’alleggerimento strutturale dell’ultimo piano, un intervento che però non permetterà all’edificio di raggiungere i parametri di legge.

“Per non far correre rischi ai nostri ragazzi serve un grande piano nazionale per mettere in sicurezza gli edifici pubblici, in maggior parte senza certificazione sismica”, ha commentato il presidente Toti. “Qui troveremo una soluzione transitoria, ma servono progetti, risorse e regole semplici per intervenire in tutti gli edifici scolastici di Italia. Chiederò alla Conferenza delle Regioni di proporre al Governo un confronto in vista della prossima legge di Stabilità”.

Oggi abbiamo fatto un’analisi, c’è un tema da affrontare nell’immediato anche in vista dell’anno scolastico”, ha aggiunto l’assessore Giampedrone. “Stiamo ragionando anche di risorse, per le quali però ci vorrà del tempo. Ci siamo confrontati anche con la Provincia per capire se alcune delle parti più a rischio possono trovare ospitalità in altri edifici. Ci sarà da lavorare, questo è il plesso più grande della valle del Magra e uno dei più grandi della provincia spezzina”.

“La condizione dell’edilizia scolastica in Liguria ma anche in Italia è molto difficile. In Liguria l’80% della scuole sono state costruite prima del 1974, anno in cui è stata varata la normativa sismica”, ha sottolineato l’assessore Scajola.In questi anni siamo intervenuti per quel che abbiamo potuto, abbiamo fatto il bando del Ministero per il programma triennale di edilizia scolastica e sono arrivate richieste per 160 milioni di euro, a fronte di un riparto che cuberà verosimilmente una trentina di milioni. Questo tema deve essere messo all’ordine del giorno dell’agenda nazionale”.

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