Valdellora, i problemi del tunnel che lo collega all’Ospedale e di Via Aragone.

LA SPEZIA- Ci scrive Michela Catoni.

Il tunnel di Valdellora ha tre anime, per un curioso gioco di degrado e non del destino, sono rispecchiate dallo stato in cui versa collegamento di Via Volta al centro città. La prima anima è quasi candida e luminosa che invoglia il passante ad entrare, la seconda è completamente buia e maleodorante, mentre, la terza è rassicurante perchè segna la fine di un percorso utile ma un po’ umiliato dai segni di inciviltà e dall’incuria. L’entrata somiglia ad una porta verso l’ignoto, nonostante siano evidenti delle modifiche di cui l’accesso necessitava. Proseguendo per Via Mario Asso si arriva alle spalle del Sant’Andrea e all’entrata del tunnel sono presenti la rampa, per facilitare il passaggio, e una piccola scaletta.
Entrambe sembrano abbastanza curate e pulite ma, percorrendo la discesa compaiono i primi segni di degrado . Il muretto è pieno di graffiti, scarabocchi e più ci si avvicina al varco più aumenta l’odore pungente di urina.
Passato l’arco si è avvolti nella completa oscurità e l’illuminazione è praticamente alternata. Non si tratta di una scelta stilistica, ma di atti vandalici che, come al solito, vanno a minare una struttura di cui deve usufruire la cittadinanza.
I muri sono pieni di scritte abbastanza recenti che, in alcuni punti, arrivano ad imbrattare anche i tubi del metanodotto. Questo è quello che si può vedere nella seconda parte del tunnel, meno oscuro solo per il fatto che ci avvicina nella parte dove l’illuminazione funziona ancora. Il soffitto ospita i resti di alcune plafoniere distrutte di cui rimangono solo gli scheletri. E’ nell’ultimo blocco, dove la decorazione di mattoncini rossi sembra voler segnare la fine del tunnel. Qui, le plafoniere funzionano e illuminano l’ultimo tratto da cui si esce, quasi, tirando un sospiro di sollievo. Nelle ore diurne la galleria è spesso utilizzata dagli abitanti di Valdellora che, quasi, non fanno caso all’oscurità e agli odori strani che caratterizzano il tratto. Se i residenti hanno fatto il callo a questa situazione, chi non conosce bene il quartiere e le sue vie di collegamento rimane spiazzato.

Via Aragone, Valdellora

Siamo in Via Luigi Aragone, nel quartiere di Valdellora.Valdellora, essendo un quartiere edificato su una colina, non è stato progettato urbanisticamente parlando in modo da poter ospitare tutte le macchine dei residenti, perciò non è possibile realizzare un numero di parcheggi uguale al numero di macchine presenti nel quartiere . Ecco quindi la soluzione secondo alcuni residenti: parcheggiare direttamente in curva , incuranti del pericolo che possono creare.

I mezzi di soccorso  (ambulanze e Vigili del fuoco) non riescono a passare correttamente. La scorsa estate i residenti della via hanno chiamato tre volte i Vigili del fuoco per verificare se potevano passare. Risultato? Sono stati costretti a lasciare i mezzi all’inizio della via e andare a piedi. In caso di vero incendio gli abitanti di Via Luigi Aragone devono morire, per vedere l’Amministrazione Comunale fare qualcosa? La vecchia Amministrazione non ha fatto niente a riguardo… Nelle foto si  vedono macchine parcheggiate nella curva e alcuni residenti dichiarano che fanno fatica a fare manovra addirittura con la macchina… figuriamoci con un’ambulanza. Grazie a chi non ci ha aiutato in tutti questi anni!

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