Da Bruxelles per salvare l’oratorio di San Nicola di Fezzano

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Alessandro Venturi in merito alla raccolta firme del FAI per salvare l’oratorio di San Nicola di Fezzano

Vivo a Bruxelles, dove lavoro al Parlamento Europeo nell’ufficio dell’On. Stefano Maullu, ma seguo con grande interesse quanto accade nella mia città La Spezia. Leggo che in questi giorni è partita la raccolta di firme col FAI per salvare l’antico oratorio di San Nicola di Fezzano. Mi fa piacere che questa struttura così pregevole sia finalmente stata inserita tra i luoghi del cuore del FAI: un’occasione importante per cercare di salvare l’antico oratorio e ringrazio il promotore di questa iniziativa Vinicio Ceccarini, che vorrei conoscere quando tornerò alla Spezia. Il Fai, come noto, è una struttura molto attiva e meritoria che interviene sul territorio con sostanziosi interventi. Il progetto di restauro di San Nicola è nato da molti anni e ora trova una strada concreta, assolutamente da intraprendere, insieme. Per questa ragione mi sono attivato firmando la petizione on line e rinnovo l’invito a sottoscrivere la petizione

https://www.fondoambiente.it/luoghi/oratorio-di-san-nicola-al-fezzano?ldc

In caso di difficoltà, invito a mettersi in contatto con il promotore dell’iniziativa Vinicio Ceccarini sulla pagina Facebook. Apprendo che l’Oratorio fu eretto nel 1543 per volontà del Capitano Nicolino Porretta e della moglie Bianchetta, l’edificio si trova a Fezzano nelle immediate vicinanze dell’allora palazzo Porretta, in quella che oggi si chiama via D’Imporzano. Sulla chiesa di S.Nicola di Fezzano si segnalano gli studi di Gianfranco Berghich, Valentina Cadenotti, Vinicio Ceccarini, Veronica Diegoli, Piero Donati, Sara Lenzoni, Miriam Pescetto, Igor Pilla, Eliana Vecchi. Recentemente, l’edificio è stato visitato dal critico d’arte Vittorio Sgarbi. A Porto Venere è importante una politica di tutela del territorio.

Alessandro Venturi 

Advertisements