Commissione sull’ordinanza anti-cinghiali. Comune smentito, battibecchi in maggioranza, opposizione assente.

LA SPEZIA– L’Ambito Territoriale Caccia ha smentito totalmente il Comune sull’ordinanza anti-cinghiali firmata dal Sindaco della Spezia il 5 giugno scorso.

Nella suddetta ordinanza si legge che “di recente sono pervenute numerose segnalazioni in merito all’avvistamento di cinghiali direttamente al Comune e al Comando di Polizia Municipale, ma in particolare all’Ambito Territoriale Caccia della Spezia, dalle quali è emerso che i cittadini sono esasperati e preoccupati dalla presenza quotidiana di ungulati in ambito urbano, che – oltre a devastare orti e giardini – rappresentano una fonte di pericolo permanente per l’incolumità delle persone e per la sicurezza della circolazione”. L’ATC ha smentito di aver ricevuto tutte queste segnalazioni. Così come ha smentito di aver mandato una mail al Comune; circostanza, questa, come ha dichiarato la dirigente comunale Laura Niggi, già chiarita: si tratterebbe di un “refuso“. Alla riunione in cui si è deciso di recepire l’ordinanza tipo della Regione, infatti, era presente il Servizio Faunistico, non l’Ambito Territoriale Caccia, che, come ha dichiarato il Presidente Bonamini, era all’oscuro di tutto. Peccato però che a occuparsi dell’eventuale abbattimento degli animali debba essere proprio l’ATC, che (tra l’altro) si deve anche occupare di smaltire pelli e viscere.

Bonamini ha negato anche che vi sia un’emergenza cinghiali in città, quindi l’ordinanza incriminata deriverebbe da presupposti sbagliati. Stando così le cose, andrebbe immediatamente ritirata. Il Sindaco ha intenzione di farlo? O si limiterà a “rivederla“, come promesso in Commissione dall’Assessore ai Diritti degli animali, Giulia Giorgi.

Emergenza sì o emergenza no, quindi? Questo non è chiarissimo, poiché anche Laura Niggi prima dichiara che c’è emergenza, poi parla di “ordinanza preventiva“. Secondo Bonamini, però, bisogna prima guardare cosa prevedono i protocolli di controllo e poi emettere un’ordinanza, seria, sull’urgenza.

Insomma, il Comune esce con le ossa un po’ rotte da questa Commissione di Controllo e Garanzia, segnata da continui battibecchi (Caratozzolo-Cenerini e Niggi-Bonamini) da toni alti e dal coup de théâtre del consigliere Umberto Costantini, che è intervenuto solo per dire che se ne sarebbe andato in protesta con un comportamento “scorretto” del Presidente Dina Nobili e del vice Massimo Caratozzolo. Secondo Costantini e Fabio Cenerini, infatti, siccome l’argomento è stato affrontato alla Commissione Ambiente, sarebbe stato giusto che a occuparsene fosse ancora la commissione presieduta da Marco Tarabugi. I due consiglieri però non sembrano tener conto del fatto che in discussione oggi non vi fosse l’abbattimento dei cinghiali in sé, ma l’ordinanza.

Notevole anche il ruolo dell’opposizione che è stata compattamente… assente. Non un consigliere di minoranza si è presentato in Comune, oggi pomeriggio, a parte la Presidente Nobili (PD). Sappiamo per certo che Massimo Lombardi era fuori città per un importante impegno di lavoro, ma gli altri? Tutti impegnati? Oppure dei poveri ungulati non interessa proprio a nessuno?

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