Sarzana, Cristina Ponzanelli cambia marcia sui dirigenti comunali: perché a Spezia non è possibile farlo?

SARZANA– La stampa cittadina ha riportato ieri la notizia che Cristina Ponzanelli, neo sindaco di Sarzana, ha scelto la via dei concorsi pubblici per i dirigenti comunali, dando lo “stop” alle nomine dirette. Entro l’anno verranno attribuiti i nuovi incarichi e, secondo la stampa, qualcuno sarebbe a rischio.

Il Comune della Spezia, invece, qualche giorno fa ha prorogato ulteriormente gli incarichi agli attuali dirigenti comunali; pare che a Palazzo si dica che “non si può, ci vuole tempo, non è una cosa da fare in due giorni...” e così via. Bene, ma in un anno si poteva almeno iniziare un percorso? Di questa “scottante” questione ha parlato spesso il giurista Marco Grondacci, che (ricordiamolo) quando era assessore chiese le dimissioni di un alto dirigente, ma le uniche dimissioni alla fine furono le sue (di Grondacci, ovviamente). Era la fine degli anni Novanta e da allora nulla è cambiato. (Vedi anche: Note di Marco Grondacci: Comune della Spezia proroga dei dirigenti in assenza di valutazioni trasparenti).

La rotazione dei dirigenti comunali (rotazione e NON licenziamento, ovvio), peraltro prevista per legge, era anche uno dei punti fondamentali del programma elettorale della Lista “Per la nostra città con Giulio Guerri“, programma che, in virtù dell’apparentamento voluto dall’attuale maggioranza, dovrebbe (teoricamente) essere stato recepito dal Sindaco Peracchini. Ma da quest’orecchio a Palazzo non sembrano volerci sentire e, d’altra parte, secondo l’Assessore ai LLPP Luca Piaggi, l’ingegner Canneti su Piazza Verdi ha “lavorato splendidamente” e non si può che apprezzarlo, quindi va bene così, va bene che ognuno continui a restare al proprio posto, magari anche premiato… perché “non si può fare in altro modo”.  Eppure Cristina Ponzanelli ha preso quest’importante decisione appena entrata a Palazzo Civico.

Perché a Sarzana si può e a Spezia no?

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