Paolo Fresu e il “Devil Quartet” a Lerici mercoledì 4.

LERICIPaolo Fresu e il “Devil Quartet” accendono Piazza San Giorgio, ai piedi del Castello di Lerici. Mercoledì 4 luglio, alle ore 21.30, il quartetto composto da Fresu, Ferra, Dalla Porta e Bagnoli sorprenderanno ancora proponendo quello che sembrava essere stato il gruppo sostanzialmente più “elettrico” del jazz italiano degli ultimi anni in una versione completamente acustica, ribaltando canoni e abitudini. L’idea semplicemente “nuova” di Fresu è dunque quella, per certi versi spiazzante, di dare alle stampe un lavoro discografico decisamente diverso dai precedenti, che proprio nel fatto di essere un disco completamente acustico, e quindi suonato con strumenti completamente acustici (comprese le chitarre di Bebo Ferra e l’uso delle sole spazzole di Bagnoli, del quale uso è un riconosciuto vero maestro), ha il suo punto di forza.

<Lerici entra nel vivo della stagione, proponendo appuntamenti imperdibili con protagonisti di fama nazionale internazionale – commenta l’assessore al Turismo Luisa Nardone -. Mercoledì sarà la volta di Paolo Fresu e del Devil Quartet, un evento che animerà Piazza San Giorgio, ai piedi del nostro Castello, con le note di un concerto che farà sognare tutti i presenti>.

Riprendendo alcune parole di Vittorio Franchini, in realtà “solo di jazz si tratta, sia pur spinto avanti…”. Una incredibile combo capace di intrecciare linguaggi ed energia come davvero pochi altri. I dialoghi di Fresu con tre autentici assi dell’Italian style- termine coniato dal giornalista e musicologo lombardo – restano dunque quelli di altissimo livello qualitativo al quale il gruppo ci aveva abituato. Solo la sostanza viene traslata in territori nuovi e allo stesso modo creativi, sia nei momenti mossi che in quelli più propriamente lirici o melodici. I termini non sono cambiati e, insieme alla consueta vera arte di un Dalla Porta in sistematico stato di grazia e all’incredibile inventiva di un Bagnoli che sembra migliorare e crescere di giorno in giorno si aggiunge la versione semplicemente perfetta del “modus” del fraseggio acustico di Bebo Ferra, alle soglie dell’olimpo chitarristico moderno.

Di Fresu, infine, niente di più da dire se non che sembra avere il dono della quasi infallibilità, proponendo il suo unico suono a disposizione di un lavoro che sembra essere stato creato per rispondere con i fatti alla celebre massima di Fedor Dostoevskij, per il quale solo la bellezza salverà il mondo.

Per prenotazioni www.vivaticket.it

 

 

 

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