Tra Cinque Terre e Val di Vara “che si torni all’antico” – Il suggerimento/proposta agli escursionisti di Mangia Trekking.

Il lavoro per valorizzare il progetto dei cammini tra i Parchi del Mare e della Montagna sembra non finir mai. Infatti le evidenti mutate condizioni meteo, e la scarsa cura del bosco, si traducono in una rapida ricrescita di erba e rovi, nonché in una frequente caduta di alberi. Imponendo così un importante ed impegnativo lavoro per gli associati del Mangia Trekking, che da anni promuovono e valorizzano quel  progetto di alpinismo lento. Si tratta di un continuo lavoro con decespugliatore e motosega, intervallato  da uso di falci, per assicurare la buona transitabilità delle vie sentieristiche ai turisti-escursionisti che frequentano i sentieri alti fra Cinque Terre e Val di Vara. Anche in questi giorni sulla base di una collaborazione tra Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre e Comune di Riccò del Golfo, l’associazione ha proceduto nelle manutenzioni in bosco. Nello specifico nella parte alta di confine, lungo la Via del Sale di collegamento tra Riomaggiore, Manarola e Codeglia. Con l’occasione l’associazione dell’alpinismo lento, considerata l’aumentata rigogliosità della natura, avanza la proposta affinché che si torni all’antico, che si riprenda la buona pratica di coloro che un tempo erano soliti transitare nelle vie sentieristiche in bosco. Infatti un tempo si camminava nel bosco con la falce o la roncola e mentre ci percorrevano le vie si contribuiva alla loro buona preservazione.

Così Mangia Trekking suggerisce che gli escursionisti equipaggino il proprio zaino con forbici da potatura e segacci, e mentre camminano lungo i sentieri contribuiscano alla loro pulizia. Soprattutto che non lascino rifiuti. Da parte di ognuno, in modo costante, anche il semplice taglio di un rovo o di un rametto che sporge sul sentiero, e non abbandonare rifiuti, nel tempo potrebbe risultare significativo. Intanto le antiche vie del sale tra Cinque Terre e Val di Vara con il prezioso contributo di Mangia Trekking stanno tornando ad essere una positiva realtà, ieri per lo scambio dei cibi tra le comunità, oggi per un turismo responsabile e sostenibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

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