Primo anno di Giunta Peracchini, il punto di vista della Lista “Per la nostra città”.

LA SPEZIA- “Quest’amministrazione ha fatto cose su cui ci siamo trovati d’accordo e cose che ci hanno portato ad entrare in conflitto” così afferma Massimo Caratozzolo, consigliere comunale della lista “Per la nostra città con Giulio Guerri”, tracciando davanti alla stampa un bilancio di questo primo anno di consiliatura nelle file della maggioranza.

Un plauso va all’Assessore Casati: la città è indubbiamente più pulita e siamo soddisfatti per l’iniziativa dei cassonetti zonali, che era uno dei punti programmatici della nostra lista. Speriamo di incrementarne l’uso, visto che ci crediamo fortemente. Bene anche il terzo turno dei Vigili Urbani“.

“Ci sono invece delle questioni nelle quali la Giunta Peracchini è stata addirittura immobile rispetto alla discontinuità con la precedente Giunta” ha continuato Caratozzolo, riferendosi alle questioni di principale scontro tra la Lista Civica e l’Amministrazione: Acam  e l’asilo di Via Firenze, ma anche la scarsa attenzione alle periferie. E soprattutto le questioni ambientali, Scalinata Cernaia e Gaggiola in testa. E, ovviamente, la mancata rotazione dei dirigenti, altro tema portante della campagna elettorale della Lista Guerri. “Se difendere gli alberi è considerato da politici sfigati” dice Caratozzolo “la questione dirigenti è abbastanza sentita in città. Sono in molti a pensare che se non cambiano i dirigenti, non cambierà la politica cittadina, a prescindere dal colore delle Giunte”. “Ci auguriamo, comunque, di essere stati un arricchimento per questa Giunta” conclude Caratozzolo, che si augura un forte impegno, da parte della Giunta, a mostrare realmente questa discontinuità con i precedenti amministratori.

Soprattutto sulle questione Enel. Sarebbe necessario capire se le prescrizioni AIA vengono rispettate; sarebbe necessario dire come procede lo stato dei monitoraggi sulla salute, in particolare come procedono, se procedono, le indagini delle autorità pubbliche; aprire un procedimento di Vis (Valutazione impatto sanitario); inserire nel nuovo PUC una futura destinazione funzionale dell’area che escluda a priori industrie insalubri di prima classe secondo i recenti indirizzi del Consiglio di Stato anche in materia di riduzione del consumo del suolo; impegnare il Governo e i Ministeri Sviluppo Economico e Ambiente a non utilizzare la normativa sulle infrastrutture strategiche o sugli inceneritori che prevedono la possibilità di bypassare il livello locale nella scelta di impianti di incenerimento o di combustione come previsto dal recente Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 2016; applicare in chiave di bonifica dell’area la vigente normativa e la giurisprudenza della corte di giustizia e nazionale, che conferisce alle amministrazioni pubbliche nel’imporre la bonifica il principio di base che chi inquina paga anche se i “cocci rimangono in suoi”… come nel caso di ENEL che è proprietaria del terreno su cui insiste, ma non può essere proprietaria delle vite di chi vi abita.

In sintesi, Caratozzolo afferma di “non sentirsi completamente rappresentato da questa Giunta“, che pure ha sostenuto e difeso in molte occasioni, ma di collaborare sui singoli progetti, con l’appoggio di singoli gruppi (per esempio, la Lega Nord sulle questioni ambientali) e di “non fare dispetti“. Si augura, riferendosi alla prossima discussione sull’area Ex-Sio, che la Giunta non dica “non si può fare nulla” e che l’Amministrazione si mostri affidabile. In quest’ultimo caso l’appoggio della Lista Guerri non mancherà.

Advertisements