Cinghiali, l’unica speranza per loro è star lontani dalla città.

LA SPEZIA- Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 25 la Commissione Consiliare, chiesta dal consigliere Massimo Caratozzolo (Per la Nostra città) per chiedere delucidazioni sull’ordinanza firmata dal Sindaco Peracchini il 5 giugno scorso riguardo al contenimento dei cinghiali (www.comune.sp.it). Sono stati auditi Laura Niggi, dirigente comunale e il Servizio faunistico della regione (formato da ex dipendenti provinciali, agenti di Pubblica Sicurezza).

Da quanto è emerso, arrivano in media 1-2 telefonate al giorno per segnalare la presenza di cinghiali in città, soprattutto nelle zone più periferiche (Isola, Antoniana), 5-6 in tutta la provincia. L’ordinanza firmata da Peracchini ricalca quelle emanate in altre città e la nota ufficiale dell’ISPRA.

Ma cosa prevede, in parole povere, l’ordinanza?
Come interventi indiretti, la pulizia delle zone in cui si radunano i cinghiali, in modo da evitare che gli animali trovino cibo; è vietato dar loro da mangiare; dove possibile, si devono recintare i luoghi.
Ma se il cinghiale arriva in città? Viene catturato (si parla di intervento diretto incruento), ma una volta catturato si deve procedere all’abbattimento, poiché (così è stato spiegato) ci sono troppi cinghiali ovunque e non è possibile, quindi, lasciarli liberi in un bosco. Se non vengono abbattuti sul momento, possono essere destinati a centri di addestramento cani da caccia: un cinghiale viene chiuso in un recinto con i cani e, come ci ha detto l’animalista Federica Furlan, di solito ha la peggio, anche perché vengono scelti cinghiali piccoli.

Insomma, comunque vada, per il cinghiale le cose non si mettono bene.

Non è possibile neppure sterilizzare gli animali: se si usano bocconi lasciati in giro per il bosco, c’è il rischio che vengano mangiati da altri animali (come fagiani o colpi), per i quali risulterebbero mortali. Sterilizzare solo quelli catturati è ugualmente impossibile, poiché i farmaci vanno somministrati in maniera continuativa e gli animali sterilizzati potrebbero essere nocivi per chi li dovesse poi mangiare. Curioso che ci si preoccupi molto di cibarsi di cinghiali sterilizzati, quando altri animali imbottiti di antibiotici vengono tranquillamente commercializzati: quelli forse non fanno male?

Si sono rivelati inutili, quindi, i tentativi di limitare i danni dei consiglieri Caratozzolo e Federica Paita (Lega Nord). Favorevole all’ordinanza Fabio Cenerini, che prima ha puntualizzato quanto siano pericolosi i cinghiali e quindi ha ironizzato dicendo “Ben presto ci troveremo i cinghiali seduti in Commissione“. Visti gli spettacoli indecorosi a base di insulti e battibecchi che ogni tanto si vedono a Palazzo Civico, viene da ironizzare, dicendo che forse i quadrupedi si comporterebbero meglio di tanti bipedi umani.

L’unica speranza per i cinghiali, insomma, è quella di tenersi ben lontani dalla città.

 

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