22 km a nuoto per i bambini dell’Etiopia: l’impresa dello spezzino Davide Belletti.

MILANO-  22 km per coprire la tratta Portovenere – Monterosso con un’aspettativa di 8 ore: Davide Belletti, parmense dallo spirito sportivo, ha deciso di porsi un obiettivo importante per questa estate; sabato 7 luglio, salvo imprevisti meteo, si cimenterà in una prova in cui tenacia, forza e temperamento saranno imprescindibili. Ex fumatore poco sportivo con una dipendenza dal tabacco durata 21 anni, ha deciso nel 2013 di buttarsi nello sport, o forse sarebbe più corretto dire “immergersi”, vista la sua scelta di dedicarsi completamente al nuoto, una disciplina che gli ha permesso in questi anni di rinascere, con tangibili miglioramenti fisici, psichici e sportivi.
“Quando ho deciso di smettere di fumare presi al contempo una seconda decisione: non utilizzare alcun surrogato alle sigarette. Avevo bisogno di qualcosa che tenesse la mia mente occupata e che mi distogliesse dal ricorrente ripensamento dei miei propositi” – ha dichiarato Davide Belletti.
Il percorso sportivo di Davide inizia il 1° gennaio 2014, quando comincia ad allenarsi nuotando tutti i giorni, nel 2015 la prima gara di gran fondo, la “XXXIV Coppa Byron” con l’attraversamento a nuoto del golfo di La Spezia. Seguirono gli allenamenti preparati da Alessandro Brozzi, con l’aiuto di Massimo Voltolina (conosciuto per aver attraversato il Mar Mediterraneo a nuoto in meno di 24 ore), un percorso che lo portò a partecipare nel 2016, 2017 e 2018 alla “OceanMan Lago d’Orta 14 km” e ad affrontare, nel settembre 2017, la traversata a nuoto in solitaria delle Bocche di Bonifacio, coprendo in 5 ore il tragitto Corsica-Sardegna.
Quest’anno una nuova sfida, patrocinata dal Comune di Parma, ancora più elettrizzante: Davide ha infatti scelto di accompagnare la sua maratona ad una raccolta fondi lodevole, a sostegno di un progetto portato avanti in Etiopia dalla Fondazione Opera Don Bosco Onlus di Milano: “Una mensa per Dilla”. Dilla è una città etiope inserita in una zona tra le più povere del Paese, nella quale le famiglie faticano a sfamare i propri figli e spesso li abbandonano. Molti bambini hanno perso i genitori a causa delle condizioni di estrema malnutrizione in cui versa la popolazione locale. Per questo motivo i Salesiani hanno costruito una mensa dove vengono accolti ogni giorno circa 300 bambini ai quali viene garantita alimentazione, assistenza sanitaria e istruzione, grazie alla presenza di una scuola materna.
Siamo onorati di essere stati scelti quale charity partner di questa bellissima sfida. Abbiamo conosciuto Davide quando si è messo in contatto con noi per comunicarci che voleva associare la sua maratona ad una raccolta a favore di un nostro progetto, la sua storia e il suo carattere ci hanno colpito fin dal principio. Siamo certi che un uomo determinato e genuino come lui riuscirà a svolgere al meglio questa competizione con se stesso” – ha dichiarato Michele Rigamonti, Presidente della Fondazione Opera Don Bosco Onlus.
Quando sfidi a nuoto le acque libere su percorsi così lunghi devi fare i conti con diverse difficoltà e paure. Affrontarle e superarle mi danno gusto e mi fanno sentire vivo. Non sono mai stato un grande sportivo, ma essermi buttato a capofitto nel nuoto mi ha fatto rinascere, ho finalmente trovato un equilibrio, un momento per staccare da ogni causa di stress accumulata durante il giorno. Per questa impresa mi rendo conto di aver alzato molto l’asticella della difficoltà per quelle che sono le mie reali possibilità, ma ce la metterò tutta!” – ha concluso Davide Belletti.

Per maggiori informazioni:
www.operadonbosco.it – FB @OperaDonBoscoOnlus

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