Il cinema digitale parla spezzino: esce “Quelli del mestiere” di Pietro Bonaccio. Guest star Dario Vergassola

Domenica 24 giugno uscirà su tutte le piattaforme digitali il cortometraggio “Quelli del mestiere” regia di Paolo Bonaccio, prodotto da CiakSì e distribuito da Pellicola Produzioni. Tra gli attori figurano lo stesso Pietro Bonaccio, il co-sceneggiatore Vincenzo Mauro, Francesco Storti, Francesca Nieddu, Arianna Salvatori e Manuel Apice, con la straordinaria partecipazione di Dario Vergassola. “Quelli del mestiere”, prodotto nel 2017 e girato completamente al Centro Giovanile Dialma Ruggiero di via Monteverdi, è una commedia metacinematografica che mostra cinque sceneggiatori impegnati nella scrittura di un soggetto originale. Gli ambigui ed eccentrici personaggi riescono nell’impresa, o almeno pensano di riuscire, ma li attende una sorpresa.

Il cortometraggio, presentato in anteprima lo scorso 15 Giugno proprio al Dialma Ruggiero in occasione di Musicarte, ha avuto il sostegno della scorsa giunta comunale e del Liceo Artistico Cardarelli. Tra le musiche degli Ondalibera e i movimenti di macchina dell’operatore Giulio Bellettini, la giovanissima troupe (composta da studenti spezzini e non solo) ha realizzato un prodotto che promette risate e coinvolgimento per tutta la durata (che sarà di dieci minuti circa).

L’uscita di “Quelli del mestiere” anticipa il nuovo progetto di Pellicola Produzioni dal titolo “Dialogia dell’essere”: Un concept cinematografico che comprende i due cortometraggi “Il Piano” e “Semplicemente la vita”. Questo nuovo progetto, che vedrà battere il primo ciak il 25 Giugno, affronta il tema della ricerca di sé stessi attraverso ambientazioni espressioniste. I sostenitori sono anche questa volta numerosi: La pagina Facebook “Spezzino vero”, il regista Davide Faggiani, il coro bambini Fabrizio De André di Gloria Clemente, hanno già fornito il loro supporto contribuendo a coinvolgere gli attori dei propri laboratori teatrali e l’intera popolazione spezzina. La novità di questo progetto è proprio il carattere “comunitario” che propone. Alcune scene, guardando all’arte di Munch, parlano di folla alienata: La massa dalla quale fuggire, distinguersi. Questa folla sarà composta proprio dai cittadini spezzini. Per la prima volta viene richiesta totale partecipazione per quella che sarà un’opera cittadina, appartenente a tutti e non ai singoli autori. Diverse sono già le adesioni pervenute alla produzione: Impiegati, studenti e altri ancora hanno scelto non solo di vivere un’esperienza attoriale per un giorno ma anche di sostenere l’arte, soprattutto quella proposta dai ragazzi del territorio.

Tra metafisica e espressionismo, la “Dialogia dell’essere” vedrà impegnata ancora una volta la troupe che lo scorso anno ha realizzato “Quelli del mestiere”, questa volta più numerosa e più determinata.

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