Gaggiola, motoseghe accese: via agli abbattimenti.

LA SPEZIA- Dopo un’urgente convocazione del Tavolo del Verde, a cui ha partecipato anche il Sindaco in persona, stamattina a Gaggiola si sono avviate le motoseghe. Il primo pino è già stato abbattuto: si tratta del numero 19, al quale  qualche giorno era caduto un ramo.
Siamo andati a fare un sopralluogo nella tarda mattinata, ad albero già a terra (già estirpata anche la ceppaia). Il responsabile della ditta deputata all’abbattimento (di Aulla) ha spiegato che il controllo dei nidi lo effettua la ditta stessa, che lavora in tutta Italia, in particolare nel Friuli, dove procedono con le potature anche in estate, periodo di nidificazioni. Ha assicurato che, in presenza di nidi, ogni operazione viene sospesa e ripresa quando gli uccelli sono già volati via. Loro, ha detto, lavorano così già da anni. Ma questo l’Amministrazione non lo aveva detto, aveva parlato di far controllare alla Lipu, di spostare i nidi e così via. Bastava dirlo, no?

Nel corso di un infuocato Tavolo del Verde, convocato alle 19 di ieri, tra i vari battibecchi del Sindaco con i cittadini e gli esponenti delle Associazioni, Peracchini, a quanto riferiscono i portavoce dei vari Comitati presenti, avrebbe promesso una ripiantumazione.
C’è da sperare che non sia come la promessa di ripiantare le sophore in Scalinata Cernaia o quella di posticipare gli abbattimenti di Gaggiola a settembre o, ancora, di far intervenire la Lipu.

Peracchini, vincitore un anno fa con un consenso quasi bulgaro, applaudito anche da una parte degli ambientalisti come l’uomo del cambiamento rispetto al precedente Sindaco, sta già perdendo consensi tra chi lo ha votato e sostenuto con convinzione e sta facendo scricchiolare la sua stessa maggioranza (Lista Guerri e Lega Nord sono in battaglia per le questioni ambientaliste).

Sarà possibile ricucire questo ennesimo strappo?

Inoltre ci chiediamo anche un’altra cosa: in tutta la città ci sono molti alberi a rischio, compromessi, in classe D, ormai da mesi, da anni addirittura. Perché quelli restano in piedi e c’è stata tutta questa fretta a Gaggiola? Via San Francesco, come da noi segnalato mesi fa, è in completo degrado, tra erba che seppellisce le panchine e spazzatura abbandonata ovunque: l’unica priorità erano i pini?

E ancora: il primo cittadino è, ovviamente, responsabile della sicurezza. Se cade un albero e uccide una persona, ovviamente ne risponde lui. Ma anche se qualcuno muore per colpa di una buca… eppure tutta questa fretta di tappare le buche non pare esserci. Lì mancano i soldi: per abbattere alberi in tutta fretta, invece, i soldi ci sono sempre. Eppure si diceva che il vento fosse cambiato…

(Via Chiodo)

(Via San Francesco)

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