#BallottaggioSarzana, Cavarra e Ponzanelli non rispondono al “Sarzana, che botta!”

SARZANA- A pochi giorni dal voto un elemento di propaganda accomuna i due candidati: il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini come metodo di governo della città.

Prove concrete non ne arrivano. Un comitato cittadino, l’unico, impegnato da nove anni su temi vitali per lo sviluppo armonico della città, pone delle domande concrete. I due candidati non rispondono. Ma noi siamo ostinati. Le questioni che poniamo sono di rilevante interesse pubblico.

Piano Botta. Sono stati “quasi” realizzati quattro palazzi degli undici previsti in via Muccini. I permessi di costruire sono scaduti. Cosa propongono Cavarra e Ponzanelli per gli altri sette palazzi da realizzare? Coinvolgeranno i cittadini? Cristina Ponzanelli ha genericamente affermato: le volumetrie vanno riviste. Come, di quanto? E’ previsto un palazzo a ponte su via Muccini: un ingresso da incubo in città. Intende mantenerlo o cancellarlo? Cavarra ha sostenuto che ormai sono diritti acquisiti in virtù del vecchio Piano Regolatore. Racconta una balla colossale. Qualsiasi avvocato, che abbia dimestichezza con le sentenze del Consiglio di Stato, gli può spiegare che ciò che un piano urbanistico concede quello successivo può revocare per la parte non realizzata.

Poi c’è la faccenda dei 33 alloggi sociali ad affitto calmierato. Su questo il presidente della Regione Toti potrebbe fare un po’ di trasparenza tanto per informare i cittadini su come vengono spesi i denari dei contribuenti. La Regione (centrosinistra) aveva stanziato oltre un milione di euro nel 2010 (ironia della sorte è il costo di un ponte sul Calcandola!). In otto anni non è stato consegnato neppure un appartamento. Quanti denari pubblici sono già stati elargiti? E quali sono i provvedimenti fino ad oggi adottati per l’inadempienza delle Coop?

Linea demaniale. Non è questione di lana caprina. Si tratta del diritto dei sarzanesi di poter fruire della spiaggia libera di Marinella in tutta la sua profondità, come prescrive la legge (la spiaggia appartiene al demanio). Invece Cavarra ha sempre tutelato gli interessi di Marinella spa (Monte dei Paschi) consentendo che lucri su un arenile che non gli spetterebbe e di cui ora addirittura tratta la vendita. La Regione, che dovrebbe incassare la quota di canoni demaniali, non fiata. Toti, da noi interpellato due volte, tace. La sua candidata Ponzanelli anche. Eppure Comune e Regione hanno peso nella commissione che determina la linea demaniale. Cavarra e Ponzanelli non ritenete che la partecipazione dei cittadini parta da una corretta informazione, che vada oltre la propaganda? O si deve votare per “tifoseria politica”?

Il Direttivo del Comitato Sarzana, che botta!

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