“Per La Nostra Città con Giulio Guerri” su Variante Aurelia: “La città sia risarcita per questo disastro”.

LA SPEZIA– La decisione dell’impresa Toto di rescindere il contratto con Anas per la realizzazione del terzo lotto della Variante Aurelia desta in noi della lista civica Per la Nostra Città pesanti preoccupazioni per le sorti delle maestranze e della stessa infrastruttura viaria, ma invero non ci ha colti di sorpresa. Infatti questo accadimento, oltre a provocare un ulteriore, indeterminato e senz’altro considerevole  allungamento dei tempi di un’opera il cui ritardo ha già superato quello proverbiale della Salerno-Reggio Calabria, facendo sorgere, a questo punto, più di un serio dubbio circa la possibilità  di vederne un giorno la fine, e oltre prospettare una nuova gravissima crisi occupazionale nel territorio spezzino,  conferma altresì ciò che il nostro gruppo si purtroppo è trovato a dover sostenere in questi anni. Ovvero che rispetto alla progettazione dell’opera sussistevano delle grosse incognite dovute ad incongruenze geotecniche, messe in evidenza – in tempi non sospetti e purtroppo senza trovare ascolto- dall’illustre geologo professor Giovanni Raggi, il quale aveva messo in guardia sul fatto che, stando così le cose, nelle colline fra Isola e San Venerio si sarebbe manifestato il rischio di riproporre i problemi generati in passato nella zona di Marinasco e che, in conseguenza di ciò, per sventare possibili disastri, si sarebbero rese necessarie varianti progettuali ingenti e costose, la cui entità sarebbe stata tale da opporre seri ostacoli alla prosecuzione in sicurezza di questo intervento. Con il consigliere Giulio Guerri in questi anni abbiamo seguito con grandissima attenzione gli sviluppi e le criticità di questa pratica, che abbiamo motivo di considerare  l’ennesima piaga di una città afflitta da eterne incompiute, esempi di mala amministrazione e danni ambientali. In linea con quanto abbiamo sempre affermato in merito a questa infelice vicenda, oggi il gruppo Per la Nostra Città esprime solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, ribadisce la propria indignazione per questa ennesima conferma del modo maldestro con cui è stata istruita quest’opera e rinnova la propria richiesta alle istituzioni affinché siano accertate e perseguite immediatamente le responsabilità degli errori progettuali e dei conseguenti danni ambientali ed erariali. Vogliamo che si cerchi di battere ogni strada possibile affinché l’opera, visto lo stato di avanzamento dei lavori con tunnel, sbancamenti e viadotti già realizzati e l’ingente quantità di denaro pubblico speso, possa essere al più presto riavviata a condizione che l’impianto progettuale ed operativo sia totalmente conformato alla garanzie di salvaguardia del territorio interessato e che, diversamente, nell’impossibilità di attuare gli inderogabili  adeguamenti tecnici senza eliminare anche minimali e residuali incognite sul piano della sicurezza, la città si faccia risarcire il grave danno che deriverà dalla necessità di abbandonare l’opera. In tal caso chiediamo sin da ora che il Comune si renda pronto a pretendere che siano approntati e realizzati dallo Stato piani di risanamento ambientale e paesistico nei luoghi sfigurati dai cantieri, prescrivendo da subito sugli stessi interventi di manutenzione e messa in sicurezza. Ogni volta che  si sono verificati casi di fermo-cantiere, abbiamo dovuto documentare e denunciare l’assoluto abbandono di luoghi che, per le caratteristiche assunte, richiedevano costanti opere per la pulizia,  la prevenzione di smottamenti il regolare deflusso delle acque reflue, ma che invece erano divenute zone di profondo degrado e vere e proprie bombe ecologiche. Non vogliamo che questo si ripeta. Chiediamo al Comune di garantire da subito il costante impegno di Anas alla regolare cura di quei settori della città divenuti sue aree di cantiere ma che restano parte integrante della vivibilità, del decoro e della sicurezza di quartieri come il Felettino, la Pieve e Limone-Melara.
Per il gruppo “Per La Nostra Città con Giulio Guerri” Massimo Baldino Caratozzolo (consigliere comunale)
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