Lo scultore Andrea Benedetto dona una sua opera al convegno internazionale di Roma dedicato a Thomas Merton.

ROMA- Andrea Benedetto, scultore spezzino, in occasione del Convegno Internazionale: “Prophecy and Renewal”, che si svolgerà a Roma, presso l’Ateneo Pontificio di Sant’Anselmo, dal 12 al 15 giugno 2018, per ricordare e celebrare la nascita al cielo del monaco trappista dopo cinquant’anni, donerà una sua opera dedicata a Thomas Merton.

L’opera verrà esposta durante il Convegno e presentata ed illustrata anche attraverso la pubblicazione intitolata: L’Autoritratto dell’alchimista a cura dell’autore stesso. Per la realizzazione della pubblicazione si ringrazia per il contributo l’Associazione Camminare Insieme e quanti hanno concesso il patrocinio: Associazione Thomas Merton – Italia, Atelier “Sala CarGià”, SanTerenzo (SP), Associazione Arte, Cultura e Tradizioni in Val Cenischia, Novalesa (TO), Virginia Iorga O.N.L.U.S. Per la Cultura, Fundacia Jana Paulo II, Centro Lunigianese di Studi Danteschi, Centro d’Arte Modigliani Scandicci. Si ringrazia Maurizio Vatteroni -La Spezia per la sezione fotografia. A conclusione del Convegno, l’opera di Andrea Benedetto verrà custodita presso l’Abbazia di Morimondo, in provincia di Milano.

La pubblicazione “L’Autoritratto dell’alchimista” raccoglie le recensioni di Mario Zaninelli, Ezia Di Capua, Carlo Lupi, Maurizio Martini, Marco Tiby, Giacinta Gandolfo, Mirco Manuguerra, Dott. Francis Virgile Buffille.

La recensione di  Ezia Di Capua  “La rigenerazione della materia guidata dall’intelletto, annulla i tormenti dell’anima. Questo leggo nell’opera di Andrea Benedetto intitolata: “L’Autoritratto dell’alchimista”, opera plasmata attraverso la rigenerazione di più materiali. Alla base del progetto dell’opera, intuisco nell’artista un processo di perfezionamento della ricerca personale che mette in luce un mondo ricco di meditazioni. Il risultato artistico nasce in quel silenzio profondo che fa sprofondare l’artista in se stesso e gli permette di espandersi verso l’oltre per avvicinarsi ad un processo teso al sacro che lo porta ad imitare la natura attraverso un cammino umile e sentito. “L’Autoritratto dell’alchimista”, catalizza, risveglia il pensiero e rompe il silenzio suggerendo un confronto sull’Arte nel terzo millennio”.

Info, nel Blog di © Sala Culturale CarGià http://salacargia.blogspot.it 

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