Gestione del rischio clinico, convegno a Forte Dei Marmi.

FORTE DEI MARMI– Clinici, Risk manager, amministrativi, informatici e rappresentanti delle Direzioni Sanitarie Aziendali di Liguria e Toscana a confronto a Forte dei Marmi nel convegno organizzato dalla S.S. Risk Management di Asl5 “Spezzino”.

L’iniziativa, patrocinata da Alisa, Centro gestione rischio clinico della Regione Toscana, ISQua – International Society for Quality and Safety in Healthcare e Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere, è stata l’occasione per confrontarsi sui danni da farmaci, in particolare da anticoagulanti, e su come prevenirli.

L’evento si inserisce nel solco della Terza Campagna dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che si propone di ridurre i danni gravi ed evitabili da farmaci del 50% in 5 anni), e ha dato avvio a un programma di strategie condivise tra Liguria e Toscana al fine di garantire la sicurezza della Terapia Farmacologica nei pazienti ospedalizzati, nel passaggio Ospedale – Territorio – Ospedale, e nei pazienti in politerapia, particolarmente numerosi anche nello Spezzino.

Sono intervenuti il Direttore sanitario aziendale di Asl5 Maria Antonietta Banchero, il Direttore Sanitario Ospedali Galliera di Genova, Giuliano Lo Pinto; il Direttore Sanitario di Asl4 Francesco Orlandini; il Direttore della S.C. Sicurezza del Paziente Asl Nord Ovest Toscana, Tommaso Bellandi, e Giulia Dagliana del Grc Toscana – WHO Collaborating Center.

Da alcuni anni i Centri Regionali e le Strutture aziendali di Risk Management lavorano per proteggere pazienti e operatori dagli eventi avversi, cioè dai danni non intenzionali correlati all’assistenza sanitaria (come cadute, aggressioni, infezioni, lesioni da decubito) ma soprattutto per diffondere, fra operatori e utenti, la cultura della sicurezza.

L’aumento delle segnalazioni di eventi avversi in Asl5 rappresenta un miglioramento dell’organizzazione, raggiunto grazie al lavoro svolto in questi anni dal Risk Management e dalle Direzioni Sanitarie e Infermieristica, nonché all’ottima risposta del personale sanitario.

Nel nostro Paese, le cadute rappresentano l’evento avverso più frequente; in Asl5 c’è grande attenzione anche quando queste non provocano danno al paziente.

La segnalazione è obbligatoria e informatizzata: una e-mail allerta il Risk Manager in caso di caduta con danno medio-grave, dando il via all’accertamento delle cause e al piano di miglioramento.

In Asl5, il tasso annuale di cadute per 1000 giornate di degenza è in linea con quello di altre realtà sanitarie, in Italia e nei Paesi occidentali, mentre la percentuale di cadute fatali è ben al di sotto dell’1% riportato in letteratura.

L’incidenza delle lesioni da decubito, insorte o aggravate durante la degenza, monitorate solo nei reparti maggiormente a rischio, è circa la metà di quella rilevata negli Stati Uniti (2.8 % vs 5.4 %).

                         

 

 

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