Sanità. Opposizione: “C’è bisogno di una inversione di rotta. Il Sindaco dica se sta dalla parte della salute dei cittadini

LA SPEZIA– Sono uniti e compatti i gruppi consiliari del PD, LeAli a Spezia, Partito Socialista e Spezia Bene Comune nel giudizio negativo sulla fase che sta attraversando la sanità spezzina e nel chiedere uno scatto ed una inversione di tendenza al Sindaco Peracchini. Questa mattina Guido Melley, Federica Pecunia, Massimo Lombardi, assente Paolo Manfredini per impegni familiari, hanno convocato i giornalisti nella sala consiliare per esprimere i punti che porteranno nel prossimo Consiglio Comunale straordinario proprio dedicato ai temi della sanità.

Assistiamo ad un progressivo deficit di programmazione sanitaria nel nostro territorio– ha detto Guido Melleynella Asl spezzina si è creata una situazione interna di vero e proprio caos organizzativo e manageriale, che sta impedendo una efficace pianificazione dei servizi ospedalieri e di quelli territoriali, causando notevoli disservizi per i cittadini, un peggioramento delle condizioni di lavoro del personale, oltre che una cattiva gestione degli appalti. L’attuale Direttore Generale non ha dimostrato di poter svolgere con autorevolezza, capacità manageriale e una vera assunzione di responsabilità il proprio incarico: profondi contrasti e conflitti tra i membri della dirigenza sono all’ordine del giorno. Parlano da sole le vicende della carenza di requisiti necessari per l’incarico di Direttore Sanitario, le dimissioni del Direttore Amministrativo, il de-potenziamento del direttore del Presidio ospedaliero. Una situazione di estrema criticità che causa l’immobilismo sull’intera macchina organizzativa ospedaliera ed extraospedaliera, aggravata dalla mancata approvazione del Piano Operativo Aziendale (POA) della nostra Asl da parte della Regione e dal forte deficit di bilancio.”

Ha incalzato Federica Pecunia: ““La rete ospedaliera soffre di una cronica carenza di posti letto per malati acuti e di lunga degenza, con una dotazione di personale insufficiente. Gli ultimi dati evidenziano che nella nostra Asl ci sono 100 addetti ogni 10.000 abitanti mentre a Chiavari ve ne sono 126, a Imperia 122, a Savona addirittura 150. Oggi il presidio ospedaliero cittadino del S. Andrea versa in condizioni estremamente precarie, così come il S. Bartolomeo di Sarzana risulta non sfruttato al meglio delle sue potenzialità. Come stiamo verificando in sede di lavori di diverse commissioni consiliari, il cantiere per la costruzione del Felettino si dipana tra accuse incrociate tra stazione appaltante (IRE e Regione), impresa costruttrice (Pessina Costruzioni), enti autorizzatori (Provincia) ed Azienda sanitaria locale. Occorre dunque che il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale tutto intensifichino l’azione politica per evitare blocchi o ritardi nell’esecuzione dell’opera. E restano ancora da definire le funzioni medico specialistiche del nuovo nosocomio (un Dea di 1mo livello), la fisionomia della futura rete ospedaliera combinata tra Nuovo Felettino, Ospedale di Sarzana e presidio di Levanto.”

“Sono emersi casi molto rilevanti di presunta corruzione in materia di appalti sanitari, che hanno visto coinvolto un alto Dirigente tecnico individuato, tra l’altro, come Responsabile Asl per il progetto del Nuovo Ospedale del Felettino– ha sottolineato Massimo Lombardic’è stata una carenza di controllo delle procedure da parte dell’Alta Direzione, che non ha saputo valutare il rapporto fiduciario che deve intercorrere tra i vertici ed i quadri intermedi per l’esecuzione di appalti. In generale, bisogna superare la logica dell’appalto al ribasso, che provoca disservizi e precarietà del lavoro. Per il futuro gli appalti devono garantire qualità dei servizi, salvaguardia occupazionale nel cambio di appalto e stabilità lavorativa per il personale.”

Paolo Manfredini, assente per motivi familiari, ha tenuto ad inviare una breve nota: “Forti criticità emergono anche nel campo dei servizi socio-sanitari, che devono vedere una stretta e diretta interrelazione tra Asl e Comuni. Pesa la mancata nomina della nuova figura del Direttore Socio-sanitario Asl che, nelle intenzioni della Regione, avrebbe dovuto svolgere il ruolo strategico di coordinamento tra i Servizi sociali dei vari Comuni. Il nuovo Piano approvato dalla Regione non pare aver individuato soluzioni innovative e non risulta chiara la fisionomia funzionale dei Distretti che nel nostro territorio, da alcuni anni, avevano rappresentato un modello organizzativo in fase di positivo sviluppo ed evoluzione. Nel nostro Comune si avverte una situazione di stallo ed immobilismo anche su questo versante, a partire dal futuro ancora incerto della RSA Mazzini in procinto – da tempo – di passare in Asl. Anche il Comune si deve dotare di un piano articolato che ad oggi non è stato ancora fatto.

Hanno concluso Pecunia, Melley e Lombardi:Le Istituzioni, i Sindaci hanno una diretta responsabilità in materia di salute dei cittadini e devono concorrere a definire le linee di politica sanitaria e socio-sanitaria del proprio territorio. Il Sindaco Peracchini deve incalzare la Regione su una seria valutazione dell’adeguatezza degli attuali vertici di questa Asl che deve essere condotta fuori dalle sabbie mobili al più presto. Il Comune della Spezia deve tornare ad assumere una funzione di capofila, utilizzando lo strumento della Conferenza dei Sindaci. E deve indire una Commissione speciale sul Felettino.”

Di seguito i punti della mozione unitaria presentata da PD, LeAli a Spezia, Partito Socialista e Spezia Bene Comune

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a :

1- imprimere un decisivo cambio di rotta nella gestione della Sanità spezzina , richiedendo alla Regione di procedere ad una verifica della effettiva capacità di conduzione dell’Asl N°5 sotto il profilo manageriale e della programmazione sanitaria da parte dei Responsabili dei Vertici attualmente incaricati

2- intensificare un più articolato canale di confronto con Regione, Alisa ed Asl per rimuovere gli ostacoli che impediscono un’efficace programmazione sanitaria, a partire dal l’attuazione del POA (Piano Operativo Aziendale) e dallo sviluppo della programmazione dei servizi territoriali in stretta relazione con i Comuni ed i Distretti Socio-sanitari;

3- richiedere alla Regione , nelle more della realizzazione del nuovo Ospedale, un piano di investimenti sulla attuale rete ospedaliera ( ed in particolare sul Sant’Andrea della Spezia ) oltre che un piano di rafforzamento degli organici a tutti i livelli

4- sostenere in tutte le sedi la ripresa e la prosecuzione del progetto del nuovo Ospedale del Felettino, un’opera che non può in alcun modo fermarsi o rimanere bloccata a causa dei contrasti sorti tra stazione appaltante, impresa esecutrice ed Enti autorizzatori

5 – definire in tempi rapidi un Piano articolato dei servizi socio- sanitari sul territorio del nostro Comune, sciogliendo tra i tanti il nodo della gestione in capo all’Asl della RSA Mazzini;

6 -attivare in maniera sistematica e continuativa la Conferenza dei Sindaci, quale luogo del confronto, della discussione e del l’individuazione delle soluzioni per migliorare la situazione della sanità spezzina;

7 – promuovere un sistema di confronto e partecipazione sui temi della sanità e della salute dei cittadini con le forze sociali (Sindacati dei Lavoratori, Ordini Professionali ecc) e con le rappresentanze degli utenti e delle più diverse categorie.

Il Consiglio Comunale

infine, sulla base delle considerazioni sin qui esposte e della situazione di crisi che vive da tempo la sanità spezzina, si impegna a rafforzare il lavoro delle Commissioni Consiliari sui temi dell’organizzazione ospedaliera, dei servizi socio-sanitari e degli interventi per migliorare la salute dei cittadini .

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