Il castelnovese Mirko Colombari canta la strada statale 63 del Cerretto

La Spezia – Forse i più si chiedono quali possono essere i motivi che hanno dato origine ad una canzone dedicata ad una strada. Domanda legittima! E su questo sarebbe concorde anche Mirko Colombari, il quarantenne cantautore di Castelnovo né Monti che il brano l’ha scritto e cantato in uno splendido videoclip realizzato da Daniele Ceccarini e Mario Molinari, con la produzione di Paola Settimini ed emozionanti riprese aeree del drone comandato da Giuliano Cimino e Diego Remaggi. Il testo è, come anticipato, di Mirko Colombari e la musica di Colombari, Faldi, La Grassa, arrangiato e mixato da Paolo Faldi presso Overdrive Studio e masterizzato da Claudio Giussani presso Energy Mastering Studio. Il brano è disponibile sulle principali piattaforme e applicazioni per l’acquisto e il download di musica.
Statale e regionale, la strada 63 del Valico del Cerreto è così chiamata da Aulla e fino a Reggio Emilia, collegando, appunto, la Toscana all’Emilia Romagna, portandosi verso l’Appennino Tosco-Emiliano passando per Fivizzano, Sassalbo, Valico del Cerreto, Ventasso e Castelnovo né Monti.
La strada statale 63 in autostop, il brano tra il rock e il folk che richiama alla mente Ligabue con la sua celebre “Certe notti”. L’ antica via del sale dell’Appennino Tosco-Emiliano in un viaggio senza tempo, una canzone dedicata in particolare al legame che hanno con questa strada le persone che “vivono” la montagna. Autore compreso. Infatti, durante un’intervista, quando gli è stato chiesto quale fosse il suo posto preferito nel mondo, la sua risposta è stata “Castelnovo né Monti”, il luogo in cui è nato e vissuto. E la prova del nove si ha, appunto, con “Strada Statale 63”, attraverso la quale celebra i posti delle sue origini. Ci sono molti riferimenti alla vita in quei luoghi, con la statale, le bicchierate con gli amici, i lupi, le montagne, le curve, i tornanti. E Mirko è convinto che molte persone abbiano vissuto tutto questo, perché sia per coloro che l’hanno percorsa per andare in città a lavorare, sia per quelli che l’hanno utilizzata per divertirsi in quelle zone, la 63 sia stata importantissima per tutti.

Mirko parte in autostop da Aulla, e il brano inizia con una suggestiva immagine dall’alto del Castello “La Brunella” di Aulla, immerso in una lussureggiante vegetazione con un colore tendente al giallastro che suggerisce una lieve atmosfera fiabesca. In moto attraversa Pallerone, frazione di Aulla, fino a giungere nei pressi della stazione ferroviaria di Rometta, dove trova un altro passaggio su un’antica e luccicante “Topolino” rossa. E qui parte l’occhio del drone che esplora il centro cittadino di Fivizzano, puntando alla favolosa Piazza Medicea, fiore all’occhiello di uno dei capoluoghi lunigianesi. Il preludio, queste immagini, all’ambiente prettamente montano, con una vista delle vette strisciate con l’ultima neve di primavera, fino a percorrere il lungo viadotto che sovrasta il paese di Sassalbo. E finalmente il Valico del Cerreto, che attraversa ospite di un Pick up bianco entrando in territorio emiliano, che offre una visione irreale a chi è abituato a vivere in città. Il fresco venticello gli accarezza il viso come se volesse augurargli una buona giornata, una sensazione bellissima lo pervade attraversando grandi distese di verde dove capre, mucche, pecore e cavalli probabilmente stanno passando le loro giornate a pascolare. Il sole è alto e tutto è ben visibile, per un istante sembra di sognare; la mente viaggia nel tempo trasportata dai leggeri striduli ma ritmati cinguettii degli uccelli che certamente popolano quell’ambiente naturale. Può sembrare di vivere in un’epoca passata, allo stesso modo in cui vivevano i nostri nonni quando erano piccoli, circondati dalla natura e dalla semplicità. Un buon motivo per fantasticare. Un altro passaggio in autostop; sullo sfondo si nota subito svettare nel cielo azzurro un’imponente cima innevata e scendendo sul versante della montagna si trovano delle piccole valli e via via la neve si dirada fino a sparire. La Fontana dell’Amore e la Pietra di Bismantova sono le magiche immagini finali che anticipano l’ultimo autostop, che porterà il cantautore nel suo lungo viaggio verso l’orizzonte colorato dai toni rossastri del tramonto e delle sue splendide colorazioni.

Recensione di Alberto Bonfigli 

Il videoclip SS63

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