Ricordi del ’68, Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello chiedono aiuto agli spezzini

LA SPEZIA- Dopo le indagini storiche che ci hanno portato a scrivere il libro “Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana”, uscito per Edizioni Cinque Terre nel 2017, abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione a fasi particolarmente importanti di storia più recente, privilegiando il Sessantotto in un ambito fondamentalmente locale.                                                                               Per svolgere questa ricerca abbiamo bisogno non solo di consultare le fonti di archivio, ma anche di confrontarci con la molteplicità delle esperienze delle persone. Vi chiediamo pertanto di aiutarci a ricostruire, se avete ricordi in proposito, che cosa sia stato il 1968 alla Spezia (città e provincia). Avanzando questa richiesta, pensiamo (l’elenco non vuole suggerire argomenti in ordine gerarchico)

-all’occupazione delle Scuole Superiori, ai contatti fra studenti in lotta con Enti/Istituzioni e fabbriche, alla lotta delle fabbriche (Muggiano, Vaccari, Snam, allievi operai dell’Arsenale, ecc.) compresa la ricezione/ risposta che si determinò nei Partiti/Associazioni/Sindacati/ Gruppi politici  tradizionali e/ o neo-sorti, nonché nella cittadinanza rispetto a quanto stava accadendo, alle manifestazioni sui grandi avvenimenti dell’epoca (Maggio francese, Vietnam, Grecia, Messico, Cecoslovacchia, ecc.).

Pensiamo anche

  • ai fermenti nel mondo cattolico e religioso in generale, a quelli nel mondo femminile, ai rapporti di genere, all’esperienza dei doposcuola “alternativi”, alle novità di cui si parlava nelle librerie e alla funzione di quest’ultime, alla pittura, alla musica, al cinema, al teatro, alla fotografia, ai rapporti nella famiglia e ai cambiamenti del costume, al clima culturale complessivo del periodo.

Invitandovi ad aggiungere al nostro elenco ulteriori altre tematiche che voi riteniate importanti per il Sessantotto in sede locale, vi invitiamo ad inviarci una testimonianza scritta. In questo modo noi potremo fruire al meglio del testo (per citazioni, documentazione, ecc.), senza sovrapporre, anche involontariamente, i nostri eventuali ricordi o nostre interpretazioni alla vostra memoria. Ci interessano gli avvenimenti di tutto l’anno 1968, ma anche quelli che nel corso del 1967 lo prepararono, nonché gli avvenimenti del 1969 fino alle porte del così detto “autunno caldo”, per meglio comprendere esiti e sviluppi maturati nel 1968. A proposito di quegli accadimenti, ci permettiamo di rammentarvi alcune date o fatti che possono probabilmente aiutarvi in tale “ricostruzione”:

– complessivamente La Spezia “annusava” l’aria delle Università vicine, specialmente di Pisa, dove, il 7 febbraio 1967, una settantina di studenti universitari aveva raggiunto la Sapienza, occupandola e chiudendosi dentro. Gli studenti non erano solo pisani ma provenivano anche da altre Università, si opponevano alla riforma universitaria Gui e, essendo convocata la conferenza dei Rettori proprio a Pisa l’11 febbraio, volevano dare una risposta forte ad essa. Nacque da tale protesta un manifesto rivoluzionario, il “Progetto di tesi del sindacato studentesco” meglio noto come le “Tesi della Sapienza”.

– già a febbraio 1968 si era registrato alla Spezia un momento di tensione al Liceo Scientifico Pacinotti dove c’erano state proteste e una breve occupazione legate ad alcune richieste interne e più in generale alla riforma della scuola.

– il 13 marzo 1968, a Pisa, furono arrestati Guelfo Guelfi e Marco Moraccini, con riferimento alle manifestazioni studentesche e all’occupazione dell’Ateneo. Il 15 marzo si tenne una manifestazione studentesca contro gli arresti, che, dopo aver sfilato davanti al carcere Don Bosco per portare solidarietà agli incarcerati, bloccò il traffico e la Stazione; tale manifestazione venne caricata dalla polizia che procedette ad altri 7 arresti, tra cui la sarzanese Federica Bosco, provocando anche 50 feriti. Il giorno dopo gli studenti sarzanesi e della Val di Magra occuparono il Comune di Sarzana.

-nel giugno 1968 la tradizionale sfilata goliardica di chiusura dell’anno scolastico delle Scuole Superiori venne contestata da un gruppo di universitari spezzini, che si inserirono alla testa del corteo con lo striscione “Qui si ride a Parigi si muore” e ottennero l’adesione di gran parte degli studenti.

– gli studenti delle Scuole Superiori spezzine, colpiti dal massacro di studenti avvenuto il 2 ottobre 1968 in piazza delle Tre Culture a Città del Messico, il 5 ottobre 1968 aderirono in parte ad uno sciopero che vide in piazza Verdi (di fronte al Palazzo degli Studi) un duro scontro con un gruppuscolo di fascisti.

– urgevano in ambito locale la crisi della cantieristica e la questione dei 288 allievi dell’Arsenale MM. Proprio il 30 novembre 1968, 288 allievi operai dell’Arsenale, ritenuti idonei ma non assunti, manifestarono in centro e vennero caricati dalla polizia.

– nel dicembre ’68 furono via via occupati i vari Istituti Superiori della città; il giorno 11 dicembre 1968 una delegazione composta da studenti delle varie scuole del Comune della Spezia si presentò di sera al Consiglio Comunale che inviò poi una sua rappresentanza a prendere contatto nei vari Istituti con gli studenti stessi. Furono occupati anche gli Istituti Superiori di Sarzana.

– sempre nel dicembre 1968 si tenne un Consiglio Comunale straordinario a Sarzana il cui oggetto era “Agitazioni studentesche e conseguente occupazione del Liceo Classico e Scientifico e dell’Istituto Tecnico Commerciale”.

–  dopo il 31 dicembre 1968 ci fu una vasta eco cittadina rispetto ai fatti della Bussola (31 dicembre 1968) cui un certo numero di spezzini partecipò. Durante tali fatti i carabinieri spararono sui manifestanti  e venne gravemente ferito (è rimasto paraplegico) Soriano Ceccanti, pisano, di 16 anni.

– subito dopo le vacanze del Natale ’68 arrivò alla Spezia il sottosegretario alla PI on. Buzzi che incontrò Studenti, Presidi e Sindaci

– in primavera fu attuata una marcia da parte degli studenti spezzini verso la Snam di Panigaglia, in solidarietà con i lavoratori che avevano costruito l’impianto e si battevano per conservare il posto di lavoro nell’impianto stesso.

 Ci rendiamo conto del fatto che ogni persona ha un suo modo di ricordare e che è difficile “ingabbiare” il flusso della memoria. Detto questo vi chiediamo però la cortesia di far risultare dalla vostra testimonianza almeno questi punti:

– che cosa facevate nel 1968 (studente, lavoratore, altro), dove (scuola, fabbrica, altro), l’età che avevate, i coetanei con cui più frequentemente vi relazionavate.

– quali sono gli episodi del ’68 spezzino che avete vissuto direttamente, quale posizione avete eventualmente rivestito in essi, a quali organizzazioni eravate legati o comunque in quali proposte vi riconoscevate.

Se lo ritenete opportuno vi chiederemmo anche di

– fare un cenno al rapporto fra la vostra esperienza del ’68 ed eventuali scelte da voi compiute successivamente.

Vi chiediamo infine di farci pervenire documenti, volantini, manifesti, riviste, fotografie e filmati dell’epoca in vostro possesso; in tal caso nella ricerca sarà citata la fonte di provenienza.

Ringraziandovi vivamente per la collaborazione che vorrete darci, vi salutiamo cordialmente.

Giorgio Pagano                                                                                        Maria Cristina Mirabello

Potete inviare la vostra testimonianza via e-mail entro domenica 22 luglio 2018 al seguente indirizzo di posta elettronica: il68allaspezia@gmail.com

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