Tra il Mangia e il Vara – Proseguono le attività dei volontari del Mangia Trekking.

Prosegue il lavoro a tutto campo dei volontari dell’associazione Mangia Trekking per la Val di Vara, in area  Parco e zone adiacenti. Infatti in questi giorni, nel Comune di Sesta Godano, gli associati dell’alpinismo lento  hanno provveduto, prima a manutenere e liberare dalle piante cadute, il sentiero  Canà di Casè,  che dal borgo di Mangia, situato lungo l’omonimo  torrente, sale verso il paese di Scogna. Successivamente, con un lavoro davvero impegnativo,  hanno riaperto il sentiero di Casarecchio, che dal borgo di Mangia sale sul crinale al borgo di Cornice, dove  poi  si raccorda con la via che discende al fiume Vara e con quella che invece sale verso il Passo del Rastello. In particolare il lavoro sul  sentiero di Casarecchio,  ha rappresentato un importante servizio per le attività escursionistiche, ma soprattutto per la comunità del borgo di fondovalle. Infatti tale via, considerato che a Mangia non vi è il cimitero, storicamente veniva percorsa per condurre ed accompagnare i propri cari nell’ultimo cammino al camposanto di Cornice. Oggi ancora, viene percorsa frequentemente, dagli stessi abitanti di Mangia per  portare i fiori  ai  propri defunti. L’attuale abbandono della cura del bosco causa la frequente caduta di piante, anche di grandi dimensioni sulle vie sentieristiche, ostruendole, anche totalmente. Così era avvenuto  sulla via di Casarecchio, ma l’alta capacità lavorativa di Roberto Antoniotti , Dick Wessel, Olivio Lombardo e Roberto Prudente, nonché  la disponibilità  di mezzi adeguati ha reso possibile l’impresa di riaprire la via. Un motivo di orgoglio per  l’associazione, che  presente in tante  parti, riesce ad  assicurare sempre ed indipendentemente il proprio supporto al territorio ed alle sue genti.

 

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