‘Energie & Cuori’, la personale di Fabio Gagliardi alla Spezia. Intervista di Alberto Bonfigli

L’Iperrealismo è la tecnica che Fabio Gagliardi utilizza per creare le sue opere attraverso la riproduzione meccanica di un oggetto reale, ottenendo in tal modo una visione che stravolge la realtà.

Questo il nucleo centrale della personale “Energie & Cuori” dell’artista alessandrino, ospitata dall’Associazione Culturale B52 di Via Indipendenza alla Spezia.

Nella parte centrale dell’allestimento una serie di cuori, ai lati le energie. Un’ampia varietà di cuori: di varie forme e vari colori, cuori innamorati ma anche spezzati, cuori multietnici e cuori parlanti, cuori trafitti e cuori visionari. La rappresentazione dell’Amore universale, multirazziale, senza confini e senza barriere, una leggera brezza che accarezza le bandiere. E ai lati le Energie, che guardate con attenzione paiono ovuli fecondati, con al loro interno la promessa della fine di un mondo in cui le differenze tra le persone vengono usate per dividerci e metterci gli uni contro gli altri. Le opere di Fabio Gagliardi ci restituiscono almeno l’illusione e la promessa che il futuro, troppo simile a un presente ripugnante, verrà trasformato in un qualcosa di vivibile, dove non sarà più possibile che ogni peccato sia macchiato di sangue.

 

L’intervista

Nelle sue opere il soggetto che ricorre praticamente in modo costante è il cuore: si tratta di una rappresentazione dell’amore?

È l’amore universale, il punto di partenza da cui è iniziata la mia ricerca sulla quantità di cuori che potessero esistere. Nella mia esistenza ho ricevuto tantissimo amore, e questi segnali hanno fatto in modo che per me diventasse quasi obbligatorio amplificare l’amore ricevuto e trasmetterlo attraverso le immagini, con la speranza che esse possano fare stare bene anche gli Altri.

Qual è la tecnica operativa?

Ovviamente dietro a tutto questo c’è una ricerca, perché se l’immagine originaria era di un paio di centimetri e in bianco e nero, attraverso la tecnica dell’iperrealismo, nata negli anni ’70, partendo da un’immagine fotografata e poi ingrandita ed elaborata in un certo modo, si giunge ad esprimere l’immagine che noi abbiamo di quell’oggetto, di quel segno.

Da dove nasce l’abbinamento delle Energie ai Cuori?

Io sono anche Reiki Master, che è una tecnica di riequilibrio energetico e rilassamento che si fa anche negli ospedali. Il Reiki Master è nella pratica un trasformatore di energia, un veicolo che capta le onde elettromagnetiche presenti nell’aria e le mette in dialogo col corpo del ricevente. Comunque per me l’energia è amore, come si può vedere dall’esplosione di colori di alcune opere. Io guardo le cose più piccole, come dentro i bicchieri, macchie che trovo per terra e quindi vedo infiniti cuori, che mi portano a pensare che sia giusto che anche gli Altri possano vedere ciò che io percepisco da oggetti e forme che nulla hanno a che vedere con il cuore.

Lei è d’accordo sull’affermazione che “Il mondo è governato dall’amore”?

Essenzialmente sì, perché l’amore porta equilibrio se lo intendiamo come amore universale. Tuttavia, parlando da Maestro Reiki posso dire che l’energia universale presuppone un equilibrio interiore ed esteriore, perché se sei equilibrato dentro lo sei anche fuori, e quindi trasmetti serenità e armonia, ciò che spero accada a chi osserva le mie opere. Quello di oggi è un mondo dove andiamo troppo di corsa, per cui fermarsi per guardare con attenzione le cose diventa difficile: dobbiamo rallentare se vogliamo cogliere l’Essenza.

Alberto Bonfigli

 

Advertisements