La Spezia si mobilita per Zekic Dragan: 1000 persone per dire “basta” ai morti sul lavoro.

LA SPEZIA- Un presidio e un corteo per chiedere sicurezza sul lavoro, per dire basta alle cosiddette “morti bianche“. Dopo l’incidente di lunedì 14 maggio, che ha causato, nel cantiere del Muggiano, la morte dell’operaio croato Zekic Dragan e il ferimento di un suo collega, Sindacati e operai si sono mobilitati e lunedì sera i consiglieri comunali hanno deciso di devolvere alla famiglia il loro gettone di presenza.

Tra bandiere, striscioni e disegni dei bambini, diverse centinaia di persone hanno sfilato. Sono tre, dall’inizio dell’anno, i morti sul lavoro nella nostra provincia, oltre 200 in Italia. Una strage continua e quotidiana, che spesso passa sotto silenzio. Il taglio del personale, ritmi sempre più veloci, subappalti sono sotto accusa. A ogni morte, si levano cori di protesta e di indignazione, la politica promette impegno e nuove norme di sicurezza, ma il cambiamento, ancora, non si vede.

Per citare Fabrizio de André... ” […] Prima pagina, venti notizie, ventuno ingiustizie lo Stato che fa. Si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità. […]”. 

Zekic Dragan e tutti i suoi colleghi morti sul lavoro, però, meritano qualcosa in più di uno Stato che si indigna a intermittenza.

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