A un anno dalla morte di Karen Schirano, parla il padre Gaetano.

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo.

Un anno fa perdevo la mia Karen, aveva 15 anni il giorno dell’incidente stradale che ce l’ha portata via. Pochi giorni fa i colleghi, gli amici, i “fratelli” della Marina militare hanno trascorso con me un momento molto importante, sincero, durante la funzione religiosa in cui l’abbiamo ricordata assieme. E’ stato un periodo molto difficile per tutti noi, ed ad un anno dal tragico evento che ha segnato in maniera indelebile la mia vita, voglio ringraziare pubblicamente la Marina Militare e le persone che la compongono, i mie colleghi, perché mi hanno fatto sentire, non solo con le parole, di essermi vicini.
Ringrazio l’ammiraglio di divisione Antonio Natale, direttore dell’ufficio generale del personale, per la grande sensibilità e disponibilità nel darmi coraggio e l’ammiraglio di divisione Giorgio Lazio, comandante marittimo nord, per il sostegno costante nei momenti difficili che si sono succeduti in questi mesi. Ringrazio inoltre il capitano di vascello Massimo Rosas, direttore della direzione di commissariato La Spezia, che quotidianamente mi ha aiutato a superare il mio stato di stress emotivo, mettendomi cosi nelle condizioni di poter lavorare serenante. Ringrazio altresì la componente  sommergibilisti di cui orgogliosamente faccio parte per lo spirito di fratellanza.
Infine il mio sentito ringraziamento va a tutti colleghi che mi hanno donato amore incondizionato, senza ipocrisia. Karen non vorrebbe mai vedermi soffrire e la volontà di andare avanti la devo a tutti loro. Mai come in questo anno ho provato sulla mia pelle il senso di appartenenza che contraddistingue la nostra forza armata.
Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a convivere con questo grande dolore.
 Gaetano Schirano
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