Un Primo Maggio in ricordo di Massimiliano Muttini e per la sicurezza sul lavoro.

LA SPEZIA, 1° MAGGIO- Oggi il nostro cuore è pieno di tristezza. Siamo sgomenti, attoniti, per la morte di Massimiliano Muttini, che lavorava come custode all’Enea della Spezia. Una morte sul lavoro, di cui si dovrà chiarire la dinamica. Una morte assurda, come tutte le morti sul lavoro. Un tragico evento, proprio alla vigilia di un Primo Maggio dedicato alla sicurezza sul lavoro. Ci stringiamo, tutti noi, attorno alla famiglia di Massimiliano. Ci sentiamo impotenti, pieni di dolore e di rabbia. Ma è anche per Massimiliano, per onorare la sua memoria, la memoria di quelli che come lui sono caduti sul lavoro, che dobbiamo impegnarci al massimo, con tutte le nostre forze, nel ridare slancio alla battaglia per la sicurezza sul lavoro.” E’ stato questo l’incipit del comizio di Lara Ghiglione, segretaria generale della Camera del Lavoro spezzina, che questa mattina ha parlato in nome di CGIL, CISL e UIL dal Palco della Musica alla fine della manifestazione unitaria per il Primo Maggio alla Spezia.

Un corteo molto partecipato, che da Piazza Brin si è snodato lungo le vie cittadine sino ai giardini pubblici con in testa i tre segretari generali Lara Ghiglione, Antonio Carro e Nadia Maggiani. Un Primo Maggio dedicato alla sicurezza sul lavoro, con lo slogan sullo striscione unitario “Sicurezza: il cuore del lavoro”. Presenti, oltre i dirigenti sindacali, molti sindaci del territorio a partire dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, una delegazione dell’Anpi, la parlamentare Raffella Paita ed il parlamentare europeo Brando Benifei.

La sicurezza sul lavoro va costruita a partire dal rispetto totale delle normative, da un’opera capillare di controllo sui posti di lavoro e, qualora si presenti la necessità, dall’applicazione severa delle sanzioni previste. Ma, soprattutto, la sicurezza sul lavoro si costruisce con l’informazione e la prevenzione. Cominciando dai giovani, dalle scuole– ha detto la Ghiglione durante il suo intervento- E’ una grande battaglia culturale per fare passare, in tutti gli strati della società, i valori della salute e della sicurezza come patrimonio culturale di tutta la comunità. Che la salute e la sicurezza vengono prima del profitto. Lavorare in luoghi salubri, lavorare in totale sicurezza. Il nostro obiettivo è, e rimane, quello di incidenti zero. Non è pensabile morire di lavoro nel 2018. Qui, nel nostro territorio, come nel nostro Paese.”

La manifestazione è stata chiusa da Vincenzo Colla, segreteria nazionale CGIL, a nome dei tre sindacati. “Alla politica diciamo basta alla campagna elettorale perenne, questo Paese ha bisogno di essere governato, di investimenti– ha detto Colla in un significativo passaggio- Basta con le contrapposizioni, bisogna unire, non dividere. Il welfare è la mediazione tra capitale e lavoro, dobbiamo ripartire da qui e dalla ridistribuzione della ricchezza, è qui la grande innovazione.”

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