… quei soldi guadagnati rischiando la galera… Bufera su N.E.C. e Comune, due arresti, tangenti da 40.000 euro.

LA SPEZIA- Da sabato è uno degli argomenti più chiacchierati in città: il doppio arresto sul caso Piazza Verdi. Nel giro di poche settimane La Spezia è salita due volte alla ribalta delle cronache per giri di tangenti: prima la ASL, ora Piazza Verdi. In realtà lo scandalo parte da Follo, da un’indagine ambientale sulla N.E.C. e da lì si arriva alla tanto chiacchierata piazza.

Secondo le accuse, intorno a Piazza Verdi (ma non solo) ci sarebbe un giro di tangenti da 40.000 euro, con protagonisti l’architetto Lino Salis della N.E.C.e l’ex funzionario del Comune Piero Tomà. Quest’ultimo, in forza all’ufficio “Gare e contratti” avrebbe manomesso le buste con le offerte delle varie ditte, per favorire la N.E.C. (modificandone le richieste di denaro in modo da farle diventare le più appetibili): tutto questo grazie alle informazioni di Salis. I due sono stati a lungo fotografati, seguiti, intercettati. “Hai preso un sacco di soldi” dice Salis a TomàE voi un sacco di appalti” ribatte l’altro, dicendo di “essersi guadagnato i suoi soldi rischiando la galera”.

Parrebbe una “ordinaria” storia di corruzione, ma i due hanno agito da soli? Possibile che il “funzionario qualunque”, quel Tomà che in pochi conoscono, abbia architettato tutto da solo? E possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla? Si parla di buste manomesse, aperte e richiuse. Spesso erano stati sollevati dubbi circa i numerosi appalti vinti dalla NEC, ditta tra l’altro già al centro di indagini (Monterosso: opere truffa per l’emergenza post alluvione...e  Arresto per sospette tangenti: la storia della N.E.C... ) e ora questi dubbi sembrerebbero essere divenuti certezze, tanto che la notizia non è stata accolta con stupore: anzi, le frequenti visite dei Carabinieri a Palazzo Civico negli ultimi mesi avevano fatto sospettare che qualcosa bollisse in pentola. Si pensava, in realtà, ad altro (uno degli ultimi esposti degli ambientalisti, per esempio), ma alla fine è scoppiato il caso e sui social c’è qualcuno che si augura che questo sia solo l’inizio… è ancora presto per esprimersi (è cauto anche il Comitato Piazza Verdi), ma forse chi aveva dubbi sulla trasparenza delle gare spezzine proprio tutti tutti i torti non li aveva…

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