Battistini: “Aberrante il protocollo d’intesa tra ASL4 e ASL5 per il concorsone infermieri.

GENOVA- Il protocollo di intesa tra ASL4 e ASL5 per il concorsone infermieri è aberrante. La ASL spezzina risulta subordinata a quella chiavarese e le modalità di utilizzo della graduatoria contengono un elemento di grave discriminazione. Altro dato significativo sta nel fatto che manca del tutto un regolamento sulla mobilità interaziendale.
È passato poco più di un anno da quando ASL4 Chiavarese e ASL5 Spezzino hanno stipulato un protocollo di intesa per la gestione congiunta del concorso per infermieri.
Da allora le selezioni sono state espletate e le graduatorie definite.
ASL4 ha provveduto a scorrere la graduatoria, chiamare e dunque assumere i primi classificati del concorso sino al soddisfacimento del fabbisogno di personale.
Ora tocca finalmente a ASL5 che ha dovuto attendere perché vincolata alle procedure dell’Azienda chiavarese, così come previsto dal protocollo d’intesa del 2017.
È in questo momento che diventa evidente l’anomalia discriminatoria di quel protocollo.
Se un infermiere residente alla Spezia fosse impossibilitato ad accettare l’incarico a Rapallo, per esempio, per motivi economici o organizzativi legati alla sua vita, alla famiglia o al trattamento economico in relazione alle ingenti spese di trasporto o di trasferimento, questo verrebbe escluso in maniera definitiva. Depennato, cioè, dalla graduatoria.
Non altrettanto accadrebbe se, con le stesse motivazioni, un infermiere di Lavagna rifiutasse l’incarico a Sarzana. Questo rimarrebbe in graduatoria nell’attesa, per esempio, che si liberi un posto nel suo territorio.
Il paradosso è che tale penalizzazione riguarda sempre e solo le posizioni più alte in graduatoria.
Con buona pace della meritocrazia.
Una disparità di trattamento che di per se è inaccettabile perché discrimina, ma che diventa aberrante nel momento in cui si abbina all’assenza totale di un accordo di mobilità tra le due aziende sanitarie.
Il concorso è unico per il levante dunque ci si sarebbe aspettato o una procedura di scelta a monte, per il territorio nel quale essere chiamati, o un regolamento di mobilità che avvantaggiasse il trasferimento del personale vicino alla propria dimora.
Un meccanismo automatico, cioè, che possa incrociare la domanda di trasferimento tra ASL4 e ASL5 in modo da risolvere i disagi creati da una procedura concorsuale unica per un territorio vasto e impervio.
Tali questioni, ovviamente, valgono sia per quanto riguarda il ponente ligure che l’area centrale di Genova.
Questo è ciò che chiederemo in prima istanza all’Assessore regionale: un impegno per avviare un procedimento regolamentato di mobilità interaziendale che favorisca e automatizzi gli spostamenti, in base alla disponibilità, in relazione al concorsone.
Chiederemo anche che si valuti la possibilità di superare, con una correzione, il trattamento discriminatorio tra ASL e soprattutto sulla pelle dei lavoratori.

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Rete a Sinistra/liberaMente Liguria
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