“Laboratori d’acqua”, una bella realtà spezzina studiata anche all’estero.

LA SPEZIA- Questa mattina siamo nuovamente tornati alla piscina del “2 Giugno” per seguire la giornata dedicata ai “Laboratori d’acqua”, il progetto che coinvolge alcune scuole spezzine in cui agli adolescenti si insegna a “badare” in acqua a bambini delle prime classi elementari, con disabilità e non. I ragazzi hanno effettuato alcune dimostrazioni di salvataggio in acqua, sotto la supervisione del professor Luigi Tartaglione.

 

Guardate quei bambini” ci dice la dottoressa Minucci, dirigente scolastica del complesso del “2 Giugno” “sanno già nuotare e giocano in acqua. L’altro, invece, si regge a bordo vasca perché sta ancora imparando, è un po’ impacciato, ma sta prendendo confidenza con l’acqua, è questa la cosa importante. E poi si responsabilizzano i ragazzi più grandi, che si devono prendere cura dei bambini”. “Davvero un bellissimo progetto, un bell’esempio di come lavora bene la scuola. E sono fiero che tutto questo succeda nella mia città” ha dichiarato il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, in visita alla piscina, accanto al Presidente del Consiglio Giulio Guerri e al collaboratore Pietro Antonio Cimino.

A studiare questo progetto di inclusione arrivano anche dall’estero e l’esperienza con ragazzi affetti da autismo, anche grave, è diventata un libro, “Autismo e acquaticità“. Il progetto è seguito dall’Università di Genova, attraverso la professoressa Mirella Zanobini e il dottor Silvano Solari.

Servizio video di Francesco Munari.

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