Nuova Amministrazione, vecchie questioni: via i pini a Gaggiola, tornano le motoseghe.

LA SPEZIA- Il vento è cambiato“: così la città, qualche mese fa, salutava la nuova Amministrazione. Anche chi non aveva votato Peracchini, in fondo, un po’ ci aveva sperato, soprattutto per quanto riguardava la partecipazione e la cura del verde. L’ex assessore al verde pubblico, Cristiano Ruggia, era stato spesso criticato per la facilità con cui autorizzava l’abbattimento di alberi, tanto da essersi meritato i poco amati (da lui) soprannomi di “assessore boscaiolo” e “motosega“. Per contrastare questi abbattimenti si era anche costituito il “Tavolo del verde” che, grazie a lunghi mesi di incontri, studi e discussioni, aveva redatto un “Regolamento del Verde Urbano”. (www.comune.sp.it)

Tra le altre cose, questo Regolamento stabilisce che “è vietato eseguire abbattimenti di alberature in periodo primaverile, al fine di tutelare la riproduzione dell’avifauna” (capitolo 4, articolo 21) “fatti salvi casi particolari debitamente documentati e autorizzati” ; e ancora “premesso che ogni opera pubblica di impatto rilevante deve essere sottoposta alla procedura di Verifica di Impatto Ambientale, il C.d.R. Aree Verdi è tenuto a partecipare al procedimento rilasciando in tale sede parere vincolante circa il valore ambientale e ornamentale del patrimonio
arboreo interessato e le misure di compensazione ambientale previste dalle leggi vigenti. L’abbattimento di alberature pubbliche presenti sul territorio comunale, quando non realizzato direttamente dal C.d.R. Aree Verdi, è consentito esclusivamente nei casi comprovati di stretta necessità e comunque con parere vincolante favorevole del predetto C.d.R.”. Infine, il Regolamento del Verde non prevede l’abbattimento di alberi per radici affioranti.

L’Amministrazione comunale ha deciso, come si apprende dalla stampa, (www.cittadellaspezia.com)  l’abbattimento di 19 pini in Via San Francesco, a Gaggiola, perché le radici sono affioranti e, quindi, pericolose. Peccato che, nonostante il tempo autunnale, siamo in primavera e quindi non si dovrebbe, secondo il Regolamento del Verde, abbattere. Ricordiamo che, dopo l’abbattimento dei pini di Piazza Verdi, in maggio, si rilevò una vera e propria strage di volatili.

Noi, assieme al Tavolo del Verde, andammo, qualche mese fa, a effettuare un sopralluogo in Via San Francesco, documentando le varie problematiche, che non erano certo solo le radici dei pini (www.laspeziaoggi.it/sopralluogoinviasanfrancesco…). Stando all’articolo, verrà anche risistemato l’asfalto… speriamo. Come rilevato, infatti, erano presenti molte ceppaie e, ancora, le radici sotto l’asfalto. A cosa serve, quindi, tagliare i pini se poi si lasciano in bella vista le radici?

Chiediamo: non è possibile agire in altro modo? Bisogna per forza abbattere 19 alberi? Certo, se sono pericolanti (e ce ne sono) non c’è nulla da dire, ma se sono sani?

Amministrazione nuova, problemi vecchi… ma non era cambiato il vento? Forse per i poveri alberi no.

 

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