CPS Follo: Giunta Cozzani presenta opere pubbliche faraoniche ma non c’è traccia del Bilancio 2018.

FOLLO- Appare oltre i limite dell’incredibile leggere i proclami della giunta comunale di Follo, circa l’approvazione di un piano triennale di opere pubbliche che “pesa” oltre 3 milioni di euro, 800 mila euro dei quali in procinto di essere spesi già quest’anno. Lo stupore nasce in primo luogo nel fatto che questo impegno di spesa venga assunto quando la stessa giunta non ha ancora presentato in consiglio comunale il bilancio di previsione. Per qualcuno, in primis gli amministratori follesi, potrebbe apparire una quisquilia, tuttavia i termini di scadenza previsti dalla legge sono scaduti il 31 marzo 2018. Non è forse un caso che Follo sia uno dei pochi comuni a non aver adempiuto ad un obbligo fondamentale come l’approvazione del bilancio comunale di previsione.
Se ciò non bastasse, la vigilia di Pasqua, si è convocato con urgenza il Consiglio Comunale, con all’ordine del giorno la “comunicazione delibera della Corte dei Conti”. Dall’istruttoria sono emerse gravi criticità sullo stato finanziario del nostro comune, riconducibili agli anni 2015, 2016 e in fase di controllo per il 2017, in cui la Corte dei Conti stabilisce che nel Comune di Follo risulta la mancanza di intelligibilità nei documenti contabili nonché la corretta applicazione delle regole contabili derivanti dall’applicazione del testo unico sugli enti locali. Per la magistratura contabile ligure la grave criticità è rappresentata dallo squilibrio di cassa (2015, 2016 e 2017) determinante dalla scarsa capacità dell’Ente di riscuotere le entrate proprie (IMU, Tari, ecc), un servizio di riscossione che fu esternalizzato dalla stessa giunta Cozzani, con costi per la casse pubbliche ma a quanto pare con scarsissimi risultati. Uno squilibrio determinato dal ripetuto ricorso all’anticipazione di cassa ( senza restituirla nei termini del l’esercizio finanziario, divenendo uno strumento ordinario e fisiologico per il pagamento delle spese) ed all’utilizzo dei Fondi vincolati, per un complessivo disavanzo di amministrazione che al 31 dicembre 2016 risulta pari a 187.875 euro da recuperare. Infine “l’illegittima decorrenza delle progressioni economiche e l’indebita erogazione delle relative somme con coeva ipotesi di danno erariale”.
In questi anni il gruppo consigliare dei Cittadini Partecipi Solidali non ha mancato di segnalare questi aspetti, soprattutto durante la discussione del bilancio consuntivo 2016, in un dibattito evidentemente rimasto del tutto inascoltato.
Restiamo quindi in attesa di poter valutare il bilancio di previsione 2018 ed il rendiconto 2017, strumenti essenziali per comprendere quali provvedimenti il Sindaco e la sua giunta intenda mettere in atto per cambiare la china intrapresa dalla sua amministrazione ed accertata dalla delibera della Corte dei Conti, ed in quel contesto comprendere se le proposte d in merito al piano triennale dei lavori pubblici, in cui vengono ripresentate opere che furono annunciate quattro anni fa in campagna elettorale e fino ad oggi mai vagamente messe all’ordine del giorno, troveranno anche le coperture finanziarie per realizzarle, oppure si tratta di un precoce inizio di  promesse elettorali.
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