Amanda Sandrelli al teatro “Quartieri” di Bagnone giovedì 12.

BAGNONE– Giovedì 12 aprile alle 21 al Teatro “Quartieri” di Bagnone andrà in scena “Vivo in una giungla, dormo sulle spine”

produzione Il Teatro delle donne/Teatro Cargo

testo e regia di Laura Sicignano

scritto in collaborazione con Shazeb Iqbal

con Amanda Sandrelli e con Luchino Giordana e Alessio Zirulia

disegno luci Andrea Narese

scene e costumi Stefania Battaglia

ingresso – intero € 15, ridotto € 13

info e prenotazioni: 0187 427847 oppure 368 410947

Il testo è basato sulle storie vere raccontate da un giovane rifugiato pakistano e ritrae Sher, appena arrivato in Italia dopo una pericolosa fuga dal suo paese. Qui è accolto in una comunità per minorenni richiedenti asilo e affidato a Viviana, un’avvocatessa tutrice. L’arrivo dello “straniero” scardina il fragile equilibrio della vita della donna, mette in discussione le sue certezze e fa emergere ipocrisie che finora lei non aveva voluto vedere. La relazione tra i personaggi è un incontro fra solitudini, dove la verità emerge solo a frammenti. Una donna adulta, colta, emancipata incontra un ragazzo analfabeta, forse un delinquente, che ha visto troppe cose nella vita, capace di mentire – e chissà cos’altro – per salvarsi la pelle. Perché questa donna arriva ad accogliere in casa propria il ragazzo, rischiando di compromettere la propria immagine e la propria relazione sentimentale? Chi sta manipolando chi? Chi ha più bisogno dell’altro? Il dialogo tra culture così diverse è impossibile? Affrontare la diversità fa paura, ma è inevitabile e rappresenta la difficile prova per comprendere davvero noi stessi. (Laura Sicignano)

Il testo è nato nell’ambito di un progetto iniziato nel 2011 con un gruppo di giovanissimi rifugiati giunti dai paesi più difficili di Asia e Africa. Questi giovani erano arrivati in Italia, dopo drammatici viaggi, fuggendo da guerre e persecuzioni. È stato presentato alle “Letture europee” al Teatro Aleksandrinkj di San Pietroburgo nel dicembre 2015.
Ha vinto il Premio alla Traduzione Antoine Vitez a Parigi nel 2015.
È finalista al Premio Fratti 2016.
Ha vinto il Premio Inedito 2016, al Salone del Libro di Torino nel 2016.
È stato tradotto in inglese, francese, tedesco, russo.

 

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