In termini futuristici forse finalmente siamo arrivati a capire che è necessario sostenere la linea di un sistema portuale ligure e dell’alto Tirreno con un’unica regia di coordinamento.

LA SPEZIA– Dopo anni pare che alcune istituzioni ed anche alcuni operatori portuali spezzini abbiano assunto posizioni futuristiche sulla logistica dei sistemi portuali della Liguria e dell’alto Tirreno consapevoli, finalmente, che solo così si può battere la concorrenza dei porti del Nord Europa e si può contribuire ad un futuro positivo di salvaguardia occupazionale nel porto spezzino.

Ormai il futuro del nostro porto è sempre più legato alla filosofia economica di raggruppamenti logistici sempre più grandi e raggruppamenti impiantistici e del trasporto marittimo italiano onde battere la concorrenza dei porti del nord Europa.

Di fronte al nuovo gigantismo navale delle portacontainer e della crocieristica nell’alto Tirreno il porto di La Spezia è inserito nel sistema del Mar Ligure orientale perché questa è la realtà infrastrutturale e naturale che dimostra i limiti che ha per rispondere, da solo,alle operazioni delle nuove tecnologie del trasporto marittimo e ciò nonostante un’organizzazione di notevole livello per quanto riguarda l’operatività di alcuni terminalisti.

In questa situazione il piccolo e bello (porto dei record) non può rispondere alle esigenze del nuovo gigantismo navale e,per non venire penalizzato,è necessario rispondere creando un grande sistema di porti Liguri(nel tempo dell’alto Tirreno) su un arco di costa Ligure molto ampio con una regia coordinata di servizio alla ricezione del trasporto marittimo tanto da rispondere in modo razionale a questa priorità:

  1. Maggior possibilità di competizione con i porti del Nord Europa.
  2. Maggior possibilità di sostenibilità ambientale.
  3. Maggior possibilità di salvaguardia occupazionale.
  4. Maggior possibilità di competenze sull’organizzazione del ciclo produttivo interno collegato all’esterno (vedi retroportualità).
  5. Una maggior e mirata risposta sostenibile economicamente sugli investimenti infrastrutturali evitando sovradimensionamenti inutili e dannosi per l’ambiente.

Questo vuol dire fare squadra nei Porti Liguri ed evitare una competizione dannosa sotto diversi aspetti e fra i porti Italiani.

Per Il Coordinamento Dei Quartieri Del Levante

Rita Casagrande

Per La V.A.S (Onlus)

Franco Arbasetti

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